Spazio aereo sempre aperto per la lotta al terrorismo

I jet militari dei due Paesi potranno sconfinare e tenere sotto controllo aerei dirottati

Alberto Toscano

da Parigi

Si respirava aria di particolare soddisfazione ieri al «castello» - come i francesi chiamano il palazzo dell'Eliseo - negli ambienti delle due delegazioni che hanno partecipato al vertice annuale franco-italiano. Il clima di piena armonia in cui si sono svolti i colloqui tra il presidente della Republica Jacques Chirac e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato confermato dal raggiungimento di una serie di accordi di cooperazione bilaterale. Il più significativo di questi riguarda l'apertura dello spazio aereo dei due Paesi nella prospettiva della lotta al terrorismo. «Abbiamo firmato - ha detto Chirac aprendo la conferenza stampa congiunta con Berlusconi - un testo che ci permetterà di penetrare ciascuno nello spazio aereo dell'altro allo scopo di lottare in particolare contro il terrorismo».
Lo scenario che fa da sfondo alla firma di tale intesa franco-italiana è quello dell'intercettazione, in condizioni di massima urgenza, di un velivolo - presumibilmente dirottato - che si appresta a varcare il confine tra i due Paesi con l’intenzione di schiantarsi contro un obiettivo situato nel territorio del vicino. È lo scenario di un 11 settembre 2001 in versione europea. Non è poi fantascienza se si tien conto del fatto che nel dicembre 1994 un gruppo di terroristi algerini del Gia (Gruppo islamico armato) s'impossessò di un Airbus della compagnia Air France e venne neutralizzato dalle «teste di cuoio» durante un rifornimento a Marsiglia. Si è poi saputo che il commando intendeva portare il velivolo a schiantarsi contro la Torre Eiffel. Insomma, ci hanno già provato anche in Europa. Intese analoghe a quelle firmata ieri tra Francia e Italia sono già in vigore tra altri Paesi europei (per esempio tra Francia e Gran Bretagna).
Un arresto alla cooperazione lo si deve invece registrare nel programma di costruzione di 27 fregate: 17 per Parigi, 10 per noi. A chiedere una sospensione è stata l’Italia. I tagli della nuova Finanziaria coinvolgono anche la Difesa.
Il vertice franco-italiano di ieri è stato anche l'occasione per rilanciare la cooperazione nel settore dei trasporti, esaminata nell'incontro tra i due ministri competenti per questo dicastero, Pietro Lunardi e Dominique Perben. Il progetto per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità fra Torino e Lione è destinato a rivoluzionare il traffico in questa parte dell'Europa.
Nel campo delle tecnologie avanzate è stato raggiunta l'accordo per la stazione di ricerca scientifica «Concordia», che Francia e Italia hanno installato congiuntamente nell'Antartico. I due governi credono a questo progetto: «Concordia» guarda sia verso il cielo - con una serie di osservazioni astronomiche - sia verso la terra, con lo studio dei ghiacciai. Inoltre la stazione antartica consente ricerche sull'atmosfera terrestre.