Spazio scenico Con « 84.06» si scontrano sogno e realtà

All’interno di una programmazione molta varia e altrettanto interessante, il «Pim spazio scenico» di via Tertulliano 68 (ore 21, info: 02-54102612) ospita fino a lunedì lo spettacolo «84.06» del collettivo Santasangre, prodotto tre anni fa. Nella rappresentazione, i confini tra teatro e performance sono molto labili. C’è un uomo vittima di una reclusione forzata all’interno di una scatola di vetro.
Lo scopo di chi lo ha rinchiuso è quello di annientare il suo pensiero. Si deve correggere la sua essenza; si deve annientare la visione critica che permette una scelta; si deve eliminare la presa di coscienza dello stato di schiavitù in cui consumiamo il nostro quotidiano. All’esterno lo spazio di azione è macchinato da due figure, che a loro piacimento (attraverso l’uso di dispositivi mediatici audio/video) permettono alla scatola di animarsi per soggiogare l’istinto dell’ultimo uomo. E’ il pensiero ad essere spiato, catturato e tradotto in immagini; le azioni sono imposte da pulsioni sonore, le parole sono distrutte per dare spazio ad un nuovo modo di esprimersi. Non c’è più distinzione tra momento sognato e realmente accaduto, tra visione e realtà; non ha più importanza comprendere se quel che viene proposto è un sogno o realtà, hanno entrambi lo stesso peso: è tutto vero, è tutto falso, diventano affermazioni prive di contenuto.