Spazio Spinelli si «gemella» con il Miart

L’inaugurazione a marzo con la mostra «Et et»

L’assessore alla cultura di palazzo Marino ribadisce: si chiamerà «spazio Spinelli» o «Spinelli contemporary art», l’ex palazzina Atm di viale Campania. Si tratta di due palazzine dei primi del ’900, di proprietà del Comune di Milano, in quanto oneri di urbanizzazione per la costruzione del complesso residenziale di 200 appartamento, con tanto di box sotterraneo, che ha preso il posto della ex fabbrica Motta, tra viale Campania, viale Corsica e via Zanella.
Uno spazio espositivo per l’arte contemporanea, su 1.300 metri quadrati distributi su due palazzine di due piani ciascuna. I due edifici gialli sono stati restaurati e sono quasi pronti tanto che l’idea dell’assessore sarebbe quella di inaugurare già a marzo,con una mostra dal titolo «Et et» e una performance di writer per decorare il grande muro che fiancheggia la terrazza, Provincia permettendo (l’edificio accanto, infatti, è un istituto tecnico di proprietà di palazzo Isimbardi, ndr). «La mostra potrebbe essere strutturata così - vagheggia Sgarbi - da un lato artisti contemporanei affermati e sostenuti dalla moda e dal mercato dell’arte - leggasi Vanessa Beecroft, Damien Hirst e gli altri - dall’altro, invece, artisti contemporanei ma sconosciuti, come Maurizio Bottoni (di cui è arrivato in assessorato un pezzo proprio mentre l’assessore parlava: una tavola di legno con una ghirlanda di frutta e fiori iperrealista).
Le sorprese non sono finite qui: l’idea di inaugurare lo spazio a marzo non è certo casuale, sarà in contemporanea del MiArt, la grande fiera dell’arte che ogni primavera sbarca a Milano.