Spazzatura e piccioni morti tra i giochi di piazza Rossetti

Edoardo Musicò

Quiete dopo la tempesta in piazza Rossetti alla Foce. Ma si tratta di una calma apparente, dopo le infuriate denunce di mamme e nonne che hanno rimosso varie carcasse di piccioni e sporcizie varie, nei pressi dei giochi dei bambini, la protesta è pronta a riesplodere. Tornando sul luogo del fattaccio, si incontrano persone pronte a denunciare il degrado in cui versa la zona dei giochi. «Non ci stupisce - spiegano i nonni di un bambino di due anni che gioca sotto la loro stretta sorveglianza - che la gente della zona provveda a pulire, visto che il Comune non interviene. Sporcizia dappertutto e piccioni morti li abbiamo visti anche noi, ma non abbiamo avuto il coraggio di raccoglierli. Dobbiamo ringraziare chi lo ha fatto».
Girando in piazza le parole non cambiano. «Non ci sorprende che qualcuno perda la pazienza - dice una giovane mamma - molti vengono qui solo di rado, ma chi frequenta spesso i giardini deve stare molto attento alla scarsa igiene vicino ai giochi e alle panchine, perché i bambini corrono seri pericoli e non è possibile lasciarli soli, perché non si sa che cosa possano toccare e con quali conseguenze». E una signora, appena seduta sulla sua panchina preferita, rincara la dose. «Non bastava lo stato pietoso in cui gli zingarelli lasciano spesso i giochi dopo averli usati come toilette a cielo aperto. Ci mancavano anche i piccioni morti e lasciati a contatto dei bambini a complicare le cose. E non è certo per la paura dell'aviaria se i cittadini li rimuovono, improvvisandosi netturbini. È una questione di elementare igiene. Così non si può continuare. Se chi di dovere non fa nulla, allora ci pensiamo noi».
Ancora una volta, piazza Rossetti attira più l'attenzione per il degrado che per lo scorcio panoramico che offre sotto il sole di primavera. I residenti non vogliono abbassare la guardia, dato che combattono per non abbandonare allo sfascio un patrimonio pubblico sotto casa loro. E dargli torto è difficile, visto che l'unico angolo di divertimento per i bambini, a tutto assomiglia, tranne a che a un pulito e ordinato parco giochi. In effetti, basta guardarsi intorno per scoprire rifiuti e cartacce praticamente in ogni aiuola. Quindi, rimosso, per il momento, lo scempio maggiore, lo spettacolo resta in precario equilibrio tra decoro e squallore. E in attesa dell'esplosione della prossima protesta.