Spazzatura, l'Italia deferita dall'Ue

La Commissione Ue ha deferito l'Italia davanti alla Corte di Giustizia europea per la cattiva gestione dei rifiuti in Campania: la prima lettera di richiamo era arrivata l'anno scorso. Da Bruxelles avvertimento anche per il Lazio. <a href="/a.pic1?ID=259698" target="_blank"><strong>Napoli, a Chiaiano traffico paralizzato e blocchi stradali</strong></a>

Bruxelles - Doppio schiaffo della Commissione Europea all’Italia per la gestione dei rifiuti: con una mossa attesa da giorni, l’organismo presieduto da Barroso questa mattina ha infatti deferito il nostro Paese alla Corte Europea di Giustizia per la crisi dei rifiuti a Napoli e nella regione Campania, in particolare a causa delle misure ancora insufficienti per rispondere al problema in modo duraturo. L’Italia, comunque, in questa fase non rischia l’imposizione di multe, che potrebbero invece scattare se vi fosse, eventualmente, una condanna della Corte e relativo inadempimento.

L'iter Il caso dei rifiuti in Campania è da tempo sotto la lente Ue. La Commissione aveva inviato all’Italia una prima lettera di richiamo nel giugno 2007, alla quale il governo aveva reagito adottando un decreto legge che, tra le varie misure di emergenza, prevede l’apertura di quattro nuove discariche. Ma il dl offre una soluzione parziale, aveva risposto in quell’occasione l’esecutivo Ue, dal momento che mancava "un approccio sistematico e a lungo termine alla soluzione di una crisi imputabile all’incapacità sistematica delle autorità italiane di creare una rete adeguata di impianti di smaltimento dei rifiuti in Campania".

Il Lazio Parallelamente al deferimento per la crisi campana questa mattina la Commissione ha anche inviato un primo avvertimento all’Italia per non aver dato esecuzione a una sentenza della Corte Europea di Giustizia per un caso di rifiuti nella regione Lazio. In un comunicato diffuso a Bruxelles si ricorda che in base al verdetto dei giudici Ue l’Italia ha violato gli obblighi previsti dalla normativa comunitaria riguardo all’adozione di piani regionali per la gestione dei rifiuti. "In questo caso la Commissione ha il potere di chiedere alla Corte di imporre delle multe se l’Italia non dovesse adeguarsi" si legge nella nota. Ma non solo Bruxelles ha deciso di portare avanti la procedura sugli appalti per la gestione dei rifiuti da parte della città di Rocca Priora, in provincia di Roma. Nel dettaglio la commissione ha inviato un parere motivato, a cui l’Italia dovrà rispondere in modo convincente entro due mesi. Se così non fosse Roma potrebbe essere nuovamente deferita davanti alla Corte Europea di Giustizia.