La spazzatura nel dopo-mercato di via Tortosa

Egregio Dott. Lussana, sono un vecchio, in tutti i sensi, lettore del «Giornale» lo leggo dal primo numero, e desidero esternarle quanto segue: in via Tortosa - Marassi - tutti i mercoledì e tutti i sabato si tiene il mercato rionale: i commercianti posteggiano i loro camioncini su mezzo marciapiedi e alcuni, nella metà libera, sistemano scatole di merce tanto da rendere molto difficile camminare sul marciapiedi: diverse volte ho telefonato ai vigili dell’annona, ma senza alcun risultato. Verso le 13 - 13.30, gli ambulanti iniziano a ritirare le merci, lasciando in terra molta spazzatura, ed è abbastanza fisiologico e nel contempo arrivano le auto in cerca di posteggio, e, combinazione, posteggiano molto spesso sulla spazzatura; quando poi arrivano i netturbini, nonostante tutta a loro buona volontà, difficilmente riescono a pulire bene: morale della favola quando le auto se ne vanno riemerge la sporcizia che ci teniamo fino al prossimo mercato. E questo non mi sembra per niente igienico. Mi domando e domando: non sarebbe più intelligente chiudere via Tortosa dalle 13.30 alle 15 non intralciando il lavoro degli ambulanti e, una volta libera tutta la strada, fare intervenire i mezzi dell’Amiu e in poco tempo pulire a fondo tutta via Tortosa? È chiedere troppo?
Altro problema: i cinesi e gli extra-comunitari che occupano marciapiedi e altri posti strategici, tanto da rendere molto difficile camminarvi; questi non pagano sui bus e non pagano sui treni. Ma che razza di popolo siamo diventati se permettiamo agli stranieri di comportarsi in maniera incivile diciamo usando un eufemismo? quando, se dovessimo andare nei loro paesi e comportarci come loro si comportano da noi, avremmo grossissimi problemi, per non dire altro. Certo coloro che desiderano incrementare l’arrivo di questi stranieri giustificano tutto dicendo che anche noi siamo un popolo di emigranti: Balle!!!
Io sono nipote di un emigrante: mio nonno - buonanima -, verso la fine del 1800, emigrò in Argentina e, mi ha raccontato, che, arrivato a Buenos Aires, venne bloccato nel porto per 30 giorni di quarantena, per evitare di introdurre nel paese possibili malattie; poi fu in una casa di accoglienza - per non più di un mese di permanenza, pagando naturalmente il vitto e l’alloggio: ha sempre pagato le tasse, il treno, il tram e tutto. Quindi enorme differenza, io noto tra gli extracomunitari e i nostri emigranti.
A proposito, ai signori, che ci governano chiedo: chi controlla lo stato di salute di questi cinesi e extracomunitari quando arrivano? Se, Iddio non lo voglia mia, dovesse scoppiare una epidemia cosa ci diranno i fautori dell’immigrazione senza controllo? Non pensano che gli italiani possano stancarsi e avere anche reazioni non simpatiche? io mi auguro di no ma potrebbe anche succedere!
Ancora una cosa: via Tortosa - lato corso De Stefanis via del Piano dovrebbe essere a senso unico. Dico «dovrebbe», cosa ne pensano i vigili della zona? Noto ancora che durante il mercato non ho mai visto né Vigili Urbani né forze dell’ordine in zona: speriamo di cuore che vada sempre bene...
Inoltre non sarebbe logico impedire, durante il mercato; il transito di mezzi ai non residenti in via Tortosa? La ringrazio vivamente Dott. Lussana se vorrà pubblicare integralmente queste mie osservazioni, come tante altre volte ha fatto in passato. Mi complimento per la cronaca genovese molto attenta, sempre ottima, e soprattutto mordente. La migliore.
Cordialmente la saluto.

Quanto al primo problema da lei sollevato, quello del dopo-mercato in via Tortosa, la invito ad avere fiducia: con tutti i mercati che il nuovo sindaco Marta Vincenzi ha visitato in campagna elettorale (tra fischi e applausi), sicuramente la neo eletta avrà già in mente una soluzione. Come del resto l’efficientissimo governo Prodi di fronte al problema immigrazione. Provare per credere.