«Special games»: a Roma le Olimpiadi dei disabili mentali

Millecinquecento atleti di 57 Paesi europei ed euroasiatici di età compresa tra i 12 ed i 21 anni parteciperanno dal 30 settembre al 5 ottobre agli «Special Olympics European Youth Games», manifestazione dedicata a ragazzi con disabilità intellettiva, che si svolgerà allo stadio dei Marmi. Atletica, nuoto, pallacanestro, calcio a 7 unificato, ginnastica, bowling e bocce sono le specialità nelle quali i ragazzi si contenderanno la vittoria finale. La manifestazione, il più grande evento «Special Olympics» mai svolto in Italia, attraverso il linguaggio comune dello sport, mira a motivare i giovani con e senza disabilità intellettiva a superare le barriere, a instaurare nuove amicizie e a permettere la creazione di una società più aperta e accogliente. Un modo, insomma, per non far sentire soli questi ragazzi, per aiutarli a relazionarsi con il prossimo, a competere per raggiungere un obiettivo e a far capire loro che sognare un po’ di gloria è possibile anche per chi nasce più sfortunato di noi. La cerimonia inaugurale vedrà l’arrivo della fiaccola olimpica direttamente da Patras in Grecia. Inoltre la manifestazione ha anche ricevuto il premio di merito «Noi e l’Europa- Municipi di Roma.it» che ha la finalità di ringraziare personalità e organizzazioni italiane e straniere per il proprio contributo alla crescita spirituale o sociale dell’umanità. Durante la sei giorni dei giochi vi saranno anche forum dedicati ai giovani come lo «Youth Forum» un momento di incontro che vedrà come protagonisti 10 coppie composte da un atleta Special Olympics e un compagno senza disabilità che racconteranno le loro esperienze confrontandosi sui temi legati alla bellezza delle diversità, dell’amicizia, dell’adolescenza e dell’insegnamento dello sport. A questi incontri sono stati invitati gli studenti delle scuole medie e superiori di Roma e del Lazio. Inoltre, anche le famiglie avranno la possibilità di poter raccontare le loro esperienze attraverso il «Family Forum» nel quale confrontarsi, discutere dei problemi comuni, esporre le proprie idee ed i propri pensieri su svariati argomenti.