DA SPECIAL ONE A SPECIALISTA

Il gioviale re del bon ton anche stavolta non ha mancato di lasciarci, a futura memoria, l’immagine che fa epoca. Concedendo agli altri l’immagine di un calcio che fa goduria. Da Specialone a Specialista, il passo è breve. Specialista di gesti da arresto: dalle manette mostrate al pubblico di San Siro, nel febbraio 2010 durante Inter-Samp, a quel rotear di mano (nel fermo immagine Sky), come a dire «Ci hanno derubato», mostrato ieri all’aeroporto, suggello di Barcellona-Real. Senza dimenticare l’accenno alle manipolazioni dell’Unicef nel calcio.
Il soggetto è Mourinho, elementare Watson! Ma, nell’occasione, ha trovato compagnia in Cristiano Ronaldo che, dopo non averlo seguito sulle vie del gioco da squadra di campagna, mostrato a Madrid, lo ha seguito sulle vie del fair play made in Mou. Secondo la stampa spagnola, in tanti, nel viaggio che ha riportato il Real a casa, hanno ripetuto quella frase: «Siamo stati derubati». Concetto espresso a caldo da Casillas: «Gli arbitri ci hanno colpito. Ci hanno derubato qui e lì». All’aeroporto di Barcellona, Mou e Ronaldo hanno ribadito il concetto e le tv ci hanno sguazzato.
E qui bisogna alzare le mani, meno volgare che mostrare le manette: Mourinho ha fatto scuola, la sua impronta si vede e si sente. Se c’è da parlar male, da recriminare, da alzare la voce: tutti pronti. Se c’è da giocar bene al calcio, cominciano i guai. Il Real lo ha dimostrato anche martedì sera, rifilando falli su falli al Barcellona, prendendo di mira le caviglie di Messi (lo dicono i dati delle statistiche). Il gioco dei barcellonisti ha ammutolito i madrileni, ma quel gol annullato a Higuain ha scatenato il bon ton di Mourinho. La rete andava annullata per il fallo di Ronaldo su Mascherano, spiega il codice degli arbitri. Ci hanno rubato un gol, ha invece replicato Mou con l’alfabeto muto. Ma ora il campionario della sua inciviltà si è arricchito di un nuovo capolavoro. Come sempre inarrivabile. Fuori del campo.