Speciale: «L’ultimo regalo di Visco? Un mare di guai»

«Ormai, come si dice, la frittata è fatta. Se si volevano avvelenare i pozzi, e questo era il motivo, i pozzi sono stati avvelenati. Questo è un problema grossissimo che adesso passa nelle mani del governo che si insedierà tra poco», ha detto l’ex comandante generale della Guardia di finanza, Roberto Speciale, eletto con il Pdl. Speciale ha ricordato la vicenda di un anno e mezzo fa, «quando furono denunciati dal viceministro Visco alla Procura di Milano dei presunti accessi all’anagrafe tributaria che riguardavano soprattutto il capo del governo e assieme a Prodi tanti altri italiani ignari. La denuncia fu fatta nella convinzione, poi dimostratasi totalmente errata, che questi accessi fossero stati fatti dai miei finanzieri». Il sospetto era che si volesse diffondere i redditi del premier Romano Prodi, ma «a parte il fatto che i redditi del primo ministro Prodi erano pubblicati alla Camera, andarono però a finire nel tritacarne anche poveri cittadini ignari. Il risultato è stato che i finanzieri non avevano fatto niente mentre agenti dell’Agenzia delle entrate avevano fatto tutti questi accessi», ha incalzato Speciale.
Dal punto di vista tecnico, invece, «il viceministro Visco o chi per lui, facendo un’interpretazione molto estensiva di un dpr del 1973, ha avuto questa bellissima pensata mettendo praticamente in piazza i redditi di tutti gli italiani». Ora, secondo Speciale, c’è il rischio che possano approfittarne i criminali: «Certo. Pizzo, ricatti, eventuali sequestri di persona; hanno messo i poveri cittadini in piazza. Così aumenteranno le delazioni. Hanno messo gli italiani - ha sottolineato l’ex numero uno delle Fiamme gialle - in un mare di guai».