Speciale: Visco mi chiese informazioni

Il generale contrattacca e rivela al pm: "Mi disse che era sorpreso che non lo avessi
informato sul coinvolgimento di un funzionario dei monopoli
nell’ inchiesta su Vittorio Emanuele. Gli risposi che
non sapevo e non potevo"

Roma - Il generale Roberto Speciale nega con forza di aver fornito informazioni coperte da segreto istruttorio e contrattacca: fu il viceministro dell’Economia a chiedermi notizie su una indagine in corso. La circostanza è emersa nel corso dell’interrogatorio che l’ex comandante della Guardia di Finanza ha reso questa mattina davanti al pm Roberto Cucchiari. Sarebbe stato Vincenzo Visco, il 16 giugno del 2006, a rivolgersi a Speciale, allora impegnato in una cerimonia delle Fiamme Gialle a Palazzo Spada, a chiedergli conto di un’inchiesta che, nata a Potenza nei confronti di Vittorio Emanuele di Savoia, chiamava in causa anche un importante funzionario dei Monopoli di Stato: «Io non sapevo e non potevo dire nulla - ha fatto mettere a verbale Speciale - anche perché non ero stato informato di quella indagine nè rientrava tra i miei compiti seguirla».

Assistito dagli avvocati Ugo e Andrea Longo, Speciale è stato interrogato per quasi due ore. Uscendo dal Tribunale non ha voluto fare dichiarazioni ai giornalisti. L’ex comandante della Guardia di Finanza, davanti al pm, ha respinto l’ipotesi di accusa presa in esame dalla procura in seguito alle dichiarazioni fatte da Visco il 28 giugno scorso al procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara ed al sostituto Angelantonio Racanelli nel quadro degli accertamenti sulle presunte pressioni da lui esercitate per il trasferimento di quattro ufficiali delle fiamme gialle. Quell’indagine si è conclusa con la richiesta di archiviazione della posizione del viceministro. Gli inquirenti hanno censurato il comportamento dell’esponente di governo, ma allo stesso tempo hanno ritenuto che la sua condotta non fosse illecita. Speciale ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione e la vicenda finirà presto al vaglio del gip. Intanto, le dichiarazioni di Visco culminate nell’apertura del fascicolo per violazione del segreto d’ufficio potrebbero determinare una querela da parte Speciale. «Il generale - ha detto Ugo Longo - si è riservato di prendere un’iniziativa volta a recuperare il proprio onore».