Specialisti americani al Galliera: «La dieta a base di pomodoro e té previene il nascere del cancro»

Farmaci a bassi dosaggi abbinati a concentrati di elementi attivi presenti in alimenti come il pomodoro e il tè verde: è la nuova frontiera della prevenzione dei tumori su cui l'ospedale Galliera sta facendo delle sperimentazioni in partnership con il National Cancer Institute, che ieri ha inviato una delegazione a Genova.
«La filosofia è provare farmaci sicuri sul piano tossicologico, poco costosi e possibilmente fuori brevetto - ha spiegato Andrea Decensi, direttore del reparto di Oncologia medica del Galliera e referente del National Cancer Institute americano (Nci).
«Ad esempio - ha aggiunto - dal 2004, con uno studio finanziato dalla Lega per la lotta dei tumori e l'Airc, che speriamo possa continuare con il finanziamento dell'Nci, abbiamo sperimentato il bicalutaminde (un antiandrogeno) su un'ottantina di persone a rischio di cancro alla prostata, vale a dire con i marcatori del Psa (antigene prostatico specifico) alti, ottenendo risultati molto promettenti«.
Il Galliera sta anche sperimentando da pochi mesi e su un numero ristretto di persone a rischio di tumori all'intestino, un farmaco utilizzato per ridurre l'acido urico che si chiama allopurinolo.
Insieme alla chimica, però, si utilizzano sempre di più anche elementi naturali in concentrazioni, come il licopene (carotene derivato dal pomodoro) e il tè verde. «Abbiamo osservato che la dieta mediterranea ricca di pomodori diminuisce l'incidenza della malattia - ha aggiunto Decensi - naturalmente non basta mangiare dei chili di pomodori, è meglio prendere i concentrati di elementi attivi che possono avere un effetto protettivo».