Gli specializzandi incrociano le braccia

Lo stato d’agitazione di 24 ore scatterà oggi da un capo all’altro della penisola, per protestare contro «il vuoto normativo in cui ci troviamo a vivere negli ultimi mesi», a causa di «un ipotetico contratto di formazione-lavoro che sarebbe in vigore già dal primo novembre dello scorso anno», senza che «il contratto sia ancora stato scritto». Ma a Roma i medici delle scuole di specializzazione del Policlinico Umberto I avranno una ragione in più per appendere i camici al chiodo e scendere in piazza a manifestare davanti al rettorato dell’università La Sapienza: la proposta del preside di Medicina, il professor Luigi Frati, di affidare agli specializzandi – da soli – i turni di guardia nei rispettivi reparti, «mentre i dirigenti medici strutturati dell’azienda Policlinico – afferma la FederSpecializzandi – sarebbero di semplice reperibilità».
L’ipotesi, esplicitata nei giorni scorsi durante una riunione organizzativa, ha scatenato un vespaio alla vigilia dello sciopero nazionale indetto per oggi dai medici delle scuole di specializzazione, come punto di partenza di un percorso di protesta per sollecitare l’attuazione del contratto di formazione specialistica. E così i temi si sono inevitabilmente intrecciati. Numerosi i campanelli d’allarme, di fronte ai quali Frati, interpellato dal Giornale, getta acqua sul fuoco: «La normativa che riguarda le scuole di specializzazione prevede la progressiva acquisizione di capacità professionale», spiega il preside.
Dunque l’assegnazione dei turni di guardia con la sola reperibilità dei medici strutturati riguarderebbe soltanto «l’ultima fase» del percorso formativo dello specializzando, «e solo nel momento in cui il consiglio della scuola di specializzazione sancisce che sia autonomo». Ma è alla stessa normativa che la FederSpecializzandi si richiama nel contestare il progetto di riorganizzazione, richiamando il passaggio del decreto 368 del ’99 secondo il quale «in nessun caso l’attività del medico in formazione specialistica è sostitutiva del personale di ruolo».
Il progetto di copertura «solitaria» dei turni di guardia nei reparti del Policlinico ha messo in allarme anche l’Amsur, associazione dei medici specializzandi delle università romane, che in una nota a firma del direttivo giudica «molto preoccupanti» le notizie in proposito. Durissima la Fials Medici Lazio, che nel richiedere un incontro al presidente Marrazzo e all’assessore Battaglia ha rievocato un presunto precedente giudiziario, in cui proprio il Policlinico sarebbe stato bacchettato dal giudice di pace «per aver impiegato da solo uno specializzando in attività assistenziale», recita un comunicato. Sullo sfondo, la preoccupazione strisciante è che l’impiego degli specializzandi nei turni di guardia possa riempire la pianta organica e strozzare le prospettive lavorative dei medici. Quanto alla questione del contratto di formazione-lavoro, il professor Frati non nega il problema: «Potessero provvedere direttamente le università - afferma -, lo farei domani mattina».