Specie vietate niente copertura

È giunto in redazione nei giorni scorsi un comunicato inviato dall’Anuu Migratoristi e rivolto a tutti i propri iscritti nel quale si dice fra l’altro: «In quest’ultimo periodo, stanno giungendo alla segreteria centrale diverse richieste di copertura assicurativa nel caso di abbattimento di specie non cacciabili, ossia di specie non comprese nell'articolo 18 della legge n. 157/92 e nemmeno prelevabili nell’ambito della disciplina delle deroghe. Secondo quanto rilevato questo genere di fatti, del tutto condannabili, sembra che stiano verificandosi nella percentuale più alta nelle regioni del Sud, a opera di cacciatori provenienti da altre regioni».
«Oltre alla insensatezza del gesto - prosegue la nota dell’Anuu -, perché si tratta di un comportamento quanto mai sciocco e scorretto in quanto si pensa che in casa d'altri si possa fare quanto è vietato in casa propria (visto che la normativa è nazionale e quindi vale in tutta Italia), si aggiunge poi l'impossibilità di fornire copertura legale a coloro che compiono tali infrazioni, in quanto l’Anuu, al di là della difesa personale che ogni interessato dovrà svolgere, non ha mai espressamente previsto nell'ambito degli scopi statutari tale tipo di tutela».
«Un conto - aggiunge la segreteria dei Migratoristi - è, infatti, incappare in un semplice errore con un solo esemplare, errore che dovrebbe comunque essere evitato, e ben altro è invece prelevare in maniera sistematica una specie che per legge non è prelevabile».
A questo proposito quindi l’Anuu «stigmatizza questo incosciente comportamento, che danneggia non solo l'immagine associativa ma, soprattutto, quella della caccia e di tutti i cacciatori, ribadendo che l’AssociazioneMigratoristi non ha mai inteso stipulare con la Reale Mutua una polizza assicurativa che fornisca tutela a coloro che compiono e compiranno tale atto illegittimo. Questo, anche nell’interesse di tutti gli altri associati che si avvalgono della polizza per accadimenti pienamente legittimi dal punto di vista assicurativo e per un giusto contenimento dei costi annuali di gestione».