Con gli speleologi a esplorare i segreti profondi delle grotte

Al Ritz una rassegna di film promossa dal gruppo di Bolzaneto

Una rassegna di film dedicati all'esplorazione di alcune delle grotte più suggestive ed inaccessibili d'Italia e del mondo e alla vita avventurosa degli speleologi. L'iniziativa, che prevede tre appuntamenti ad ingresso libero, è organizzata, con il contributo della Regione Liguria, dal Gruppo Speleologico di Bolzaneto, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua fondazione. I film, della durata variabile tra 50 e 70 minuti, verranno proiettati al Cinema Ritz di piazza Leopardi, alle ore 21, nei lunedi 9, 16 e 23 ottobre, con ingresso gratuito. Ad ogni proiezione seguirà il dibattito con gli autori.
«La rassegna ha lo scopo di destare attenzione ed interesse rispetto al patrimonio geologico, che in Liguria è particolarmente ricco - sottolinea Franco Zunino, assessore regionale all'ambiente -. L'opera degli speleologi è fondamentale per supportare le attività di pianificazione in materia idrogeologica e per acquisire conoscenza su lembi di territorio altrimenti irraggiungibili».
I film inseriti nella rassegna sono stati scelti per la qualità cinematografica, per l'interesse dei siti visitati ancora oggi oggetto di studi ed esplorazioni da parte dei gruppi speleologici della Liguria.
Lunedì 9 ottobre «Krubera» propone un viaggio straordinario nei recessi della grotta più profonda del mondo, che si apre nel massiccio dell'Arabika, Caucaso Meridionale, fino a toccare il fondo a 2.140 metri di profondità. «L'ombra del tempo», in proiezione lunedì 16 ottobre, racconta invece la vita quotidiana degli speleologi, accompagnati in un viaggio che ha il sapore di un vero e proprio reality, dal campo base all'esplorazione delle grotte del Marguaries, Alpi Liguri, solcate da impetuosi fiumi sotterranei. Chiude la rassegna, lunedì 23 ottobre, «L'Abisso», film dedicato alla grotta Spluga della Preta, già famosa in epoca fascista quando era accreditata di essere la più profonda al mondo. La cavità, nel corso degli anni trasformata dall'incuria in discarica abusiva, è stata oggetto di un'importante operazione di recupero ambientale, a cui ha partecipato il Gruppo Speleologico di Bolzaneto. Le riprese, realizzate in ambienti ostili e difficili ,rendono il film teso come un action movie e gli hanno fatto meritare diversi premi cinematografici di categoria.