Spende ancora Ma l’Inter è regina di deficit

Attenzione. Giocare con Moratti nuoce gravemente alla vostra classifica. Ultimamente, ovunque ci sia una graduatoria, in cima c’è lui. Con la sua Inter. In un dolce delirio di onnipotenza, i nerazzurri stanno scalando ogni vetta: campionato, squadra più tifata dai Vip, favorita alla Snai. Bulimia di primati, ingordigia di successi dopo tanto digiuno.
A Moratti, stare lassù dove non osano né Diavoli né Vecchie Signore, piace proprio. Ma anche a lui, il presidente più entusiasta del calcio italiano, questo record è andato di traverso. Già, perché secondo quanto rivelato da Gianni Dragoni su Il Sole 24 Ore, la società nerazzurra presenterebbe un buco nero interplanetario al posto del bilancio: 181,5 milioni di euro. Da far venire la febbre a Padoa-Schioppa. La perdita record finora registrata nel pericolante mondo del pallone, era stata quella fatta segnare con 167 milioni di euro da quel prodigio di scienza finanziaria che era il Parma Calcio nel 2002-03. Numeri non proprio da Età dell’Oro, ma da Grande Depressione.
L’Inter, che lo scorso anno aveva chiuso il bilancio a -118 milioni, ha finora reso noto però solo il bilancio civilistico, in cui perde «solo» 31 milioni. E la magia? Mirabolante, come una finta di Ibra: basta vendere il marchio dell’Internazionale alla società controllata Inter Brand Srl, et voila 158 milioni di carta, buoni per il Monopoli e soprattutto per sanare formalmente i buchi.
Ma Moratti non sembra comunque in vena di austerity. Anche a gennaio, al suo nuovo hobby non vuole rinunciare: c’è il mercato di riparazione e lui vuole essere primo pure lì. Anche se quest’anno in via Durini, da riparare, sono rimasti solo i bilanci.