La spending review sarda porta al pareggio di bilancio

Auto blu, spese istituzionali di presidenza, di consiglio, di gabinetto, consulenze e collaborazioni, manutenzione e locazioni, vigilanza e pulizia. Tutto passa al setaccio per tagliare, limare, risparmiare. Per non consentire a nessuno di dire che i sardi sono con l'acqua alla gola e la Regione sperpera i soldi. La Sardegna non vuole imitare gli esempi negativi che sono arrivati da tante altre realtà locali italiane. E il governatore Ugo Cappellacci, che già dall'insediamento ha rinunciato all'indennità di governatore e all'auto blu, ha lanciato un messaggio chiaro che la Direzione generale ha recepito e già messo in pratica. Così, le spese complessive di funzionamento regionale in questo ultimo anno, sono state ridotte di ben 15 milioni.
Una bella sommetta che certo non risolve tutti i problemi, ma aiuta a migliorare l'immagine di una giunta che si attiva per far quadrare i conti. Infatti, è stato centrato uno degli obiettivi principali dell'amministrazione, quello della riduzione del disavanzo del debito. Nel 2009 era di oltre 2 miliardi di euro, a chiusura dell'esercizio 2012 è stato di 594 milioni. E per fine 2013 si prevede che il disavanzo sia pari allo zero.
Il circolo virtuoso è frutto di un lavoro certosino, capillare, che non ha trascurato nessun dettaglio. L'impegno dell'amministrazione regionale si è indirizzato ad un abbattimento dei costi del suo funzionamento generale, mediante il contenimento, la razionalizzazione e l'ottimizzazione della spesa di funzionamento e di gestione. Ed ecco i risultati. I trasferimenti alle province passeranno da 70 milioni di quest'anno ai 53 nel 2014. Le spese istituzionali (consiglio regionale, gabinetto, presidenza) sono state già tagliate di due milioni e cento. Studi, consulenze e collaborazioni calano da circa 680 a 357 mila euro e l'anno prossimo scenderanno a 240 mila euro. Mentre per le spese di funzionamento (manutenzioni, locazioni, vigilanza, pulizie,etc.) si scenderà da 57,3 a 46,3milioni.
Nel dettaglio, c'è da precisare che Capellacci ha subito tagliato alcune spese che l'uomo della strada vive come uno sperpero di denaro pubblico. E' il caso del parco "auto blu" della Regione che è stato praticamente decimato ed è sceso a 60 auto in tutto: solo sei auto sono di proprietà regionale, le altre prese a noleggio. Cambierà anche la formula del contratto per risparmiare subito sui canoni d'affitto. D'ora in poi l'assessorato agli Enti locali, titolare del garage della Regione, sceglierà solo utilitarie, non più berline, alimentate a benzina-gpl. Sono quelle che vantano le tariffe inferiori e grazie agli accordi con le compagnie saranno valide almeno per quattro anni.
Dall'ultima operazione risparmio si sono salvate invece le dodici "Ford Mondeo" blu notte, in uso agli assessori e il parco-auto in dotazione alle Agenzie della Regione, ma – è scritto in delibera – sarà possibile il “car sharing”, con le auto che saranno date in dotazione a più servizi. Anche i costi della politica hanno avuto una bella sforbiciata che vale la pena di analizzare nel dettaglio. Per esempio, dall'agosto del 2012 le indennità spettanti per legge ai componenti della Giunta regionale sono state ridotte del 25%. Sforbiciata anche sulle indennità degli uffici di gabinetto, degli staff degli organi politici, per il portavoce del Presidente della Regione e per il capo ufficio stampa.
In Regione, invece, a ogni consigliere sono stati tagliati circa 2mila euro al mese, tra diaria, indennità di carica, spese di segreteria e rappresentanza, per un risparmio complessivo di denaro pubblico sui 3milioni all'anno. Si risparmia anche con la centralizzazione dei servizi. Il Servizio Provveditorato, infatti, ha acquisito una piattaforma telematica con cui ha già effettuato gare aggregate, convenzioni quadro, gare telematiche ed aste elettroniche. E i vantaggi sono palpabili. Le prime iniziative completate hanno già fatto tagliare un bel 4 milioni di euro (circa il 21% della spesa affrontata), il che fa stimare il risparmio totale del programma di razionalizzazione degli acquisti gestito dalla centrale di committenza, una volta entrato a regime, in circa 100 milioni di euro (pari al 10% della spesa complessiva per beni e servizi dell'Amministrazione regionale e degli Enti).