Spenta la voce di Claudio Capone Doppiava Ridge e «Superquark»

È morto improvvisamente in Scozia. Aveva 55 anni

da Milano

La sua voce l’abbiamo ascoltata tutti, ha accompagnato per anni le sere di chi si siede davanti alla tv. Claudio Capone è morto l’altro giorno in Scozia, dove si trovava per lavoro, e la sua è stata una morte inattesa. Lo ha annunciato ieri La7, la rete per cui ha doppiato tanti documentari di storia e archeologia e le serie L’ispettore Barnaby e Wild at heart.
Era nato a Roma il 18 novembre 1952 e da almeno vent’anni era un punto di riferimento della televisione italiana, una di quelle presenze che inevitabilmente non hanno volto ma, film dopo film, serie dopo serie, acquisiscono quello dei personaggi che doppiano.
E così Claudio Capone è diventato, per milioni di telespettatori, la voce italiana di Ron Moss, cioè il Ridge di Beautiful, il personaggio che da oltre dieci anni è una presenza fissa nel menu televisivo di tanti italiani.
Con il suo timbro caldo, la parlata quieta e coinvolgente, Capone era una garanzia perché sapeva trasmettere con precisione l’argomento di cui parlava. Non a caso la sua è la più celebre delle voci fuori campo a Superquark, il programma di divulgazione scientifica di Piero Angela che necessita, per raggiungere il maggior numero di telespettatori, di una timbrica rassicurante e credibile. Idem per Geo & Geo, cui ha prestato molto del suo lavoro. E allo stesso modo sapeva piegarsi alle esigenze degli attori cui doveva avvicinarsi.
Diventò, nel tempo, il doppiatore del reverendo Eric Camden, cioè dell’attore Stephen Collins, in Settimo cielo e di Don Johnson nel telefilm Miami Vice. E fu la voce di Luke Skywalker nella saga di Guerre Stellari. Per tutti è riuscito a rendere il personaggio, a colorirlo nelle tonalità giuste, diventandone un alter ego capace di rendere a fondo la psicologia e i riflessi della personalità. Non a caso, anche grazie alla sua opera, i doppiatori italiani sono considerati tra i migliori del mondo. E lo dimostra anche la nonchalance con cui Claudio Capone sapeva passare da, appunto, Luke Skywalker all’imperatore Francesco Giuseppe nella famosissima trilogia della principessa Sissi.
Al dolore per la sua morte si sono uniti il personale de La7 e del gruppo Digicast.