«Speriamo che l’incubo finisca al più presto»

«Sono molto preoccupata, spero che questo incubo finisca presto». La voce di Giovanna Giacalone, moglie di Pasquale Mulone, uno dei membri italiani dell’equipaggio in mano ai pirati nel Golfo di Aden, tradisce la paura di molti dei familiari dei sequestrati, in ansia per la sorte dei loro cari. Oggi sarà la volta di una nuova riunione del Comitato di crisi della Farnesina, al quale parteciperà anche Silvio Bartolotti, titolare della Micoperi, col quale si studieranno le possibili opzioni. È «forte e ottimistà», intanto Filippo Speziali, il marittimo di 50 anni, iscritto alla Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto, ma residente a Martinsicuro (Teramo), che fa parte dell’equipaggio del rimorchiatore Buccaneer sequestrato dai pirati. E con lui i familiari, fiduciosi in una soluzione, sia per il carattere che per l’esperienza del loro caro che - ricordano loro - «è imbarcato da una vita».