«Spero che qualcuno uccida Sharon»

L’ebreo che ha assassinato 4 palestinesi: «Non mi pento, volevo fermare il ritiro»

Manila Alfano

No, Asher Weissgan non si pente. Il colono israeliano che mercoledì pomeriggio ha ucciso quattro operai palestinesi nell’insediamento di Shilo, in Cisgiordania, non solo non si ravvede del suo gesto folle, ma ha anzi auspicato che qualcun altro lo imiti e assassini anche il primo ministro Ariel Sharon. Weissgan è stato portato ieri dalla polizia davanti a un magistrato della città di Petah Tikva per la conferma dello stato di arresto. «Non mi pento di ciò che ho fatto - dichiara ad alcuni giornalisti all’entrata del tribunale -, volevo arrestare il ritiro di Israele dalla striscia di Gaza e nel nord della Cisgiordania. Io spero - continua l’uomo - che qualcuno uccida anche Sharon».
I parenti dei palestinesi colpiti hanno riferito che Weissgan conosceva alcune delle vittime, che era solito trasportare sul furgone che guidava per conto di una ditta di autotrasporti.
La stampa palestinese ha riferito che i funerali delle vittime si sono svolti ieri nei rispettivi villaggi di origine senza essere caratterizzati da incidenti. L’esortazione che l’Autorità nazionale palestinese aveva rivolto mercoledì ai palestinesi a «trattenersi» per non creare ostacoli al ripiegamento di Israele dalla striscia di Gaza è stata perciò finora raccolta. Anche il movimento islamico Hamas, pur promettendo vendetta, aveva tuttavia precisato che questa poteva attendere la fine del ritiro. Lo sceicco Hassan Yusef, il maggiore esponente politico di Hamas in Cisgiordania, ha dichiarato: «Restiamo favorevoli alla quiete e continuiamo a ritenerci impegnati a rispettarla ma non permetteremo che sia unilaterale». In ogni caso, a titolo di precauzione, l’esercito israeliano ha rinforzato subito dopo l’attacco a Shilo il suo spiegamento di truppe nell’area e ha accentuato le misure di precauzione e i controlli.
Dopo l’unanime condanna del gesto dell’israeliano da parte delle alte sfere poitiche, anche i coloni di Shilo e Shvut Rahel hanno disapprovato il gesto del connazionale, definendolo «grottesco». Tra i giornali israeliani, il quotidiano della sinistra progressista Haaretz accusa l’estrema destra israeliana di fare da serra ai pericolosissimi circoli estremisti. Asher Weissgan veniva dagli stessi ambienti. Come Eden Natan Zada, che ha ucciso altri quattro arabi due settimane fa su un autobus a Shfaram.