Spero in una congiura di spogliatoio

L’unica vera fortuna è che siamo nel girone di ritorno e non in quello di andata, altrimenti saremmo bellamente ultimi in classifica, altro che sogni europei.
Due punti in sette partite è il peggior incubo che potesse capitare e ormai non c’è avversario che non appaia insormontabile. La squadra di tre mesi fa, che metteva in ginocchio anche le grandi, sembra ormai lontana anni luce da questo gruppo che pare oggi totalmente inabile a creare pericoli nella metà campo di chiunque.
Al di là di qualsiasi questione atletica, ciò che lascia più sgomenti è la lo stato di prostrazione psicofisica e la confusione mentale che impedisce a Cannavaro e compagni di creare una sola azione da gol nell’arco di un’intera partita. Eppure quella contro il Genoa arriva ultima di una serie di partite sulla carta assolutamente abbordabili.
A questo punto urgono decisioni drastiche anche se, guardando l’allucinante spettacolo sul campo, non si capisce quale ricetta miracolosa potrebbe restituire il gioco a chi lo ha completamente perduto. La speranza sarebbe che vi fosse una congiura di spogliatoio contro Reja il che lascerebbe ben sperare con un cambio di panchina. Altrimenti qua non c’è ritiro che tenga, né sedute di psicoanalisi. Il campionato, per altro è ancora lungo, e siamo già passati al lato B della classifica...