La spesa in cascina taglia i prezzi Frutta e verdura costano la metà

Con i nuovi farmer’s market si compra direttamente dal produttore. La Coldiretti: «Apriranno in ogni Comune»

Quanti chilometri percorre un pasto medio prima di arrivare sulla nostra tavola? Quanto ci farebbe guadagnare in freschezza e risparmiare in soldi fare acquisti di prodotti a chilometri zero, locali e di stagione che non subiscano troppe intermediazioni? È quello che si domanda la Coldiretti, sottolineando che in Italia l'80 per cento dei trasporti avviene ancora su gomma con i costi della logistica che incidono di un terzo sul prezzo su frutta e verdura. Fa notare come, sulle nostre tavole, finisce molta frutta e verdura importata fuori stagione, come le ciliegie dal Cile, che devono volare 13mila km con un consumo di 5,8 chili di petrolio e che hanno raggiunto i 28 euro al chilo, o l'uva del Sud Africa che viaggia per ottomila chilometri e costa 12 euro al chilo.
Per dare una risposta al problema, ecco i Farmer's Market, mercati gestiti direttamente dal produttore agricolo che offre prodotti locali e di stagione di ottima qualità saltando tutte le intermediazioni che fanno lievitare il prezzo finale.
«L'obbiettivo è quello di realizzare almeno un Farmer's Market per ogni comune italiano - afferma Enzo Pogliano, direttore della Coldiretti di Milano e Lodi - per arrivare a coprire almeno il 10 per cento della spesa alimentare. L’ultima indagine dell’autorità garante della concorrenza e del mercato ha confermato che l’allungamento della filiera tende a ridurre i margini dei produttori e ad aumentare quelli delle fasi intermedie. C’è un conseguente aumento dei prezzi per il consumatore finale che per la frutta e la verdura subisce in media un rincaro del 200 per cento dal campo alla tavola». Contro il caro alimenti è entrato in vigore un decreto che dà la possibilità di avviare mercati gestiti dagli agricoltori in tutti i Comuni con frequenza giornaliera, settimanale o mensile, a seconda delle esigenze locali. Peraltro è già attiva una rete di distributori automatici di latte, disponibile sul sito www.coldiretti.it, dove è possibile risparmiare fino al 40 per cento. È dunque ora dei Farmer’s market, esperienze positive in tutta Italia, da Taranto a Bari, Pistoia, Arezzo, Padova. Rapida l’espansione anche in Lombardia, dove la vendita diretta di carne, riso, miele, salumi, frutta e verdura ha i suoi appuntamenti fissi. Fra Milano e Lodi oltre ai cento punti vendita all’interno delle cascine, in aggiunta alle occasioni di incontro con i consumatori che vengono organizzate durante fiere e ricorrenze, sono nati diversi Farmer’s market a cadenza periodica nell’ambito del progetto «Campagna amica»: a Milano in piazza San Nazaro Brolo, ogni secondo sabato del mese. «Si tratta di un grande sforzo che gli agricoltori fanno per andare incontro alle esigenze delle famiglie e per cercare di accorciare la filiera distributiva dei prodotti» conclude Enzo Pogliano. Una ricerca effettuata dalla Coldiretti, senza valore statistico, ha stimato che negli ultimi cinque anni l’afflusso di gente negli spacci agricoli è cresciuto di circa il 10 per cento.