La spesa del Comune

Caro Natale, anzi carissimo. Quasi due milioni e mezzo di euro per i concerti in piazza Duomo, gli spettacoli in periferia, i giochi per i bimbi al Castello Sforzesco, le luminarie di design. Un ricco (in tutti i sensi) pacchetto di iniziative che il Comune ha messo in campo tra dicembre e gennaio e coperto ieri mattina con una delibera di giunta parte (quasi 1,7 milioni di euro) con i fondi dell’assestamento di bilancio 2010 approvato giusto nei giorni scorsi dal consiglio comunale, e in parte impegnando risorse della manovra 2011 approdata in aula due giorni fa (quasi 750mila euro). Solo per la parte che compete a Palazzo Marino, perchè per le feste milanesi c’è stato anche il contributo degli sponsor, poco sotto la spesa delle casse comunali. Solo per quanto riguarda gli eventi organizzati dall’assessorato agli Eventi e attività produttive di Giovanni Terzi, la spesa pubblico-privato è praticamente la stessa, circa 1,2 milioni di euro a testa. Dai concerti in piazza Duomo agli eventi allo Spazio Ansaldo alle fiere e mercatini di Natale in centro.
La spesa per le iniziative organizzate dall’assessorato alla Famiglia di Mariolina Moioli si aggirano intorno a 177mila euro, nell’elenco compaiono ad esempio l’Ambrogino d’oro (lo spettacolo canoro dei bimbi) andato in scena al Palasharp lo scorso 8 dicembre, o i cartoni animati che verranno proiettati gratis in diverse sale cinematografiche tra Santo Stefano e la Befana per i bimbi accompagnati da mamma e papà. Poco superiore ai 120mila euro la quota a carico dell’assessorato al Marketing territoriale di Alessandro Morelli, per manifestazioni in occasione dell’Epifania, concerti di musica nei luoghi sacri, la sfilata nei costumi storici organizzata nel giorno di Sant’Ambrogio tra il Duomo e il Castello e altre iniziative.
Si aggira tra i 900mila euro e il milione il contributo degli sponsor per il festival Led, le luminarie di design che tante polemiche hanno suscitato prima e dopo l’accensione ufficiale. La parte a carico del Comune ammonta a 890mila euro. E dopo il caso degli auguri multietnici in via Padova, prima installati, poi spenti dall’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo e infine riaccesi dal sindaco Letizia Moratti, ieri sera gli auguri di «Buone feste» in inglese, francese, spagnolo, cinese, giapponese, arabo e filippino (oltre che in italiano) sono stati inaugurati anche in via Vittor Pisani. «Lo avevo promesso - spiega l’assessore Cadeo - in via Padova ero contrario perchè mi sembravano una provocazione inutile, Milano è una città aperta e accogliente e volevo installarli in viale Forlanini come benvenuto a chi arriva da Linate, poi ho scelto la strada che parte dalla stazione Centrale». Ha storto il naso anche parte della maggioranza invece per le luminarie installati in cima a Palazzo Marino: «Il sindaco augura buone feste». Avrebbero gradito (almeno) un generico Comune.