La spesa supera il 50% del pil Non succedeva da 10 anni

Il presidente dell'Istat Biggeri davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Dpef: &quot;Uscite superiori al 50% del prodotto interno lordo&quot;. E sull'Ici: &quot;La detrazione sulla casa di proprietà potrebbe interessare 17,3 milioni di famiglie&quot;. I comuni: &quot;Il Dpef ci penalizza&quot;. <a href="/a.pic1?ID=193435"><strong>I carabinieri: mancano 5600 uomini</strong></a>

Roma - Dopo dieci anni, nel 2006, la spesa pubblica italiana ha superato il 50% del pil. Lo rende noto l'Istat. "Lo scorso anno - ha spiegato il presidente dell'Istituto nazionale di statistica Biggeri davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Dpef - la spesa pubblica si è attestata al 50,5% contro il 48,6% del 2005". In particolare lo scorso anno la crescita della spesa è stata del 7,9% evidenziando una dinamica più accentuata rispetto al +3,6% del 2005. Ad aumentare la spesa, secondo l'Istat, è stato l'innalzamento degli interessi passivi (+5,2%) che sono cresciuti rispetto alla diminuzione del 2,3% manifestatasi nel 2005.

Pil a +1,4% "La crescita del Pil, già acquisita nel primo trimestre 2007, è pari all’1,4%", ha ricordato il presidente dell’Istat, spiegando che per raggiungere un incremento medio annuo del 2% come indicato dal documento servirebbe "un’evoluzione caratterizzata da un tasso di incremento congiunturale medio dello 0,4% per i rimanenti trimestri dell’anno". Infine, la platea dei destinatari di una possibile revisione del sistema di detrazioni legate all’Ici è rappresentata da 17,3 milioni di famiglie che vivono in case di proprietà.

Anci: "I comuni penalizzati dal Dpef" Critiche al Dpef 2008-2011 arrivano anche dai Comuni italiani. L’Anci si dice preoccupata per i "problemi senza soluzione" contenuti nel documento approvato dal governo. I comuni, ha detto il rappresentante dell’Anci davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, "hanno contribuito a un sostanziale risanamento e al mantenimento del Patto di stabilità, ma sono penalizzati dalle soluzioni contenute nel Dpef per il risanamento della finanza pubblica".