Le spese della Palin mandano in bancarotta i repubblicani

Shopping di lusso: vestiti e parrucchieri per la governatrice e la sua famiglia sono già costati più di 150mila dollari.
Fatture provenienti da famosi negozi hanno appesantito le casse del partito

New York - Nuove polemiche in Usa per Sarah Palin: il giornale Politico ha scoperto che il partito repubblicano ha speso decine di migliaia di dollari per rivestire a nuovo la vice di John McCain e i suoi familiari costringendo la campagna del senatore dell’Arizona a una stizzita conferma. Per rivestire e accessoriare la Palin e la sua numerosa famiglia il Comitato Nazionale Repubblicano ha speso oltre 150 mila dollari. Lo shopping è cominciato all’inizio di settembre e include fatture da negozi di lusso come le filiali della catena Saks Fifth Avenue di St. Louis e New York per un totale di 49.425 dollari.

Da Nieman Marcus a Minneapolis, nei giorni della Convention Repubblicana all’inizio di settembre, i Palin hanno speso 75.062 dollari in una botta sola, con altre tre puntate di shopping da Macy’s per un totale di 9.447 dollari. Quasi 800 dollari sono stati spesi da Barney’s a New York nei giorni dell’Assemblea Generale quando Sarah ha «lasciato» 5.102 dollari da Bloomingdalès. Il partito Nazionale repubblicano si è accollato anche 4.716 dollari in parrucchieri e trucco in settembre, dopo non aver riportato nessuna voce del genere in agosto.

Le spese - afferma Politico - hanno sollevato interrogativi sulla loro legalità tra gli esperti di finanziamenti elettorali: la Federal election commission sconsiglia caldamente di usare fondi elettorali per acquistare oggetti di uso personale.

La Palin è anche nel mirino della Cnn: da governatrice dell’Alaska mise a carico dell’amministrazione pubblica biglietti aerei e lussuose camere d’albergo per sè e per le tre figlie, facendo pagare allo Stato Usa oltre 20.000 dollari. Dal dicembre 2006 Palin presentò rimborsi spese non solo per settantasei voli in aereo, ma anche per quattro notti in un hotel esclusivo. Uno dei viaggi contestati fu infatti a New York, durante il quale la battagliera «Hockey Mom» era insieme con la figlia Bristol: avrebbe dovuto partecipare a una conferenza dalla durata di appena cinque ore, e invece pernottò in hotel a cinque stelle per quattro giorni di fila, il tutto a carico dei contribuenti.

Altro episodio: in volo, sempre con le figlie, a vedere il papà che gareggiava sulla neve. Palin si è giustificata affermando che tutti gli inviti rivolti a lei erano estesi anche a Bristol, 17 anni, a Willow, 14 e a Piper, 7.