Le spese di Penati: 820mila euro per brioches e caffè

Croissant e brioche, caffè e the, ma anche stuzzichini, bevande - gassate e non -, dolci e spumanti. Insomma, catering come si deve. Costo? Ottocentoventimila euro. Che, insieme alle spese per i convegni, fa un totale pari a un milione e 720mila euro. Ecco quanto la Provincia di Milano ha sborsato in cinque anni di amministrazione Penati. «L’ex sindaco dell’ex Stalingrado d’Italia sarà dunque ricordato come il politico del “croissant garantito”» chiosa l’ironico Bruno Dapei. E mentre il capogruppo di Fi dettaglia i conti dello sperpero, Giovanni De Nicola (An) con delibere e determine alla mano racconta di «convegni organizzati su temi che non hanno nulla a che fare con la Provincia». Un esempio? «Quello sul “vivere lesbica” o, ancora, quello dedicato ai “diritti delle banane”». Della serie, se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere. «Purtroppo» commenta Dapei «è la triste realtà: Penati ogni giorno di governo ha speso poco meno di mille euro in convegni e brioche». Un dettaglio: in questi cinque anni di «malgoverno», l’indebitamento pro-capite dei milanesi è balzato a 205 euro nonostante presidente e giunta abbiano aumentato le aliquote di tasse e imposte.