Tra le spese di rappresentanza anche 5mila euro di biglietti d’auguri. Desideri (Dc): «Presentata un’interrogazione urgente» Le «bandiere d’oro» della Regione Diciotto vessilli per le celebrazioni dei Trattati di Roma sono stati pagati da Piero Mar

Non solo cene e buffet. Tra le «spese di rappresentanza» della giunta figurano anche servizi fotografici, bandiere e biglietti di auguri. Migliaia di euro per coprire, sotto ogni aspetto, gli eventi che la Regione ha deciso di finanziare generosamente. Targhe commemorative, «omaggi floreali», «buste shopper» e allestimenti vari. C’è di tutto nelle determinazioni di spesa autorizzate dalla giunta per congressi, tavole rotonde e cerimonie di premiazione.
A scorrere la lista «degli acquisti» della giunta posto d’onore per l’allestimento delle bandiere. Per avere villa Piccolimini bardata a dovere in occasione del progetto «Il Lazio tra Europa e Mediterraneo», la Regione ha dovuto impegnare 19.682 euro (Vincenzo Serpone srl, il beneficiario). La stampa dei cartoncini invito, invece, è costata 420 euro mentre l’intero allestimento, preparato da Natura e Architettura srl, è venuto 20mila euro. Bandiere protagoniste anche del 50° anniversario dei Trattati di Roma, dove la stessa ditta ha preteso ben 11.550 euro per fornirne 18. Tre bandiere «in faglia» (un tipo di seta), rispettivamente di Unione europea, Italia e Lazio, e 100 gagliardetti per le «esigenze del presidente» sono costate alle casse regionali ben 3.315 euro.
Anche chi produce targhe, attestati e coppe di ogni tipo ha il suo bel da fare con la Regione. Spiccioli a parte (per esempio 3 targhe e 11 attestati in occasione della premiazione del concorso «Il percorso dei Giusti» son venute 387 euro), il grosso delle spese è destinato «a ricostruire le scorte di magazzino». Duecento coppe, «color argento» da 40 centimetri, 200 targhe in silver plated, 2.000 penne e 500 portabiglietti da visita pesano sulle casse regionali per 18.681 euro. Quasi tutti in favore della Ditta Giansanti argenteria, assegnati senza gara pubblica. Sempre per il magazzino della Regione, la stessa ditta ha preparato 1.000 «cordini girocollo con clips», 3 monete coniate, 1.000 bottoni con il logo regionale al modico prezzo di 8.136 euro.
Ma i costi maggiori riguardano gli allestimenti. Sono costati 2.417 euro gli «omaggi floreali» in occasione del convegno «Fiction Tv. Una grande opportunità italiana». Quasi 4mila euro, invece, i soldi spesi, sempre per i fiori, per il festival «Il Lazio tra Europa e Mediterraneo». Diecimila euro tondi tondi, poi, per le piante acquistate «per le esigenze del presidente».
Due curiosità, infine. Per 1.500 «buste shopper» di vari formati, la giunta ha speso ben 5.450 euro. Gli auguri pasquali del presidente Marrazzo, invece, sono costati ai contribuenti 4.872 euro. E cioè il prezzo di circa 6mila bigliettini personalizzati e imbustati manualmente.
Sulle spese «allegre» della giunta, intanto, ha presentato un’interrogazione consiliare urgente il capogruppo della Dc alla Pisana Fabio Desideri: «È ben strano che a fronte dei tagli all’assistenza sanitaria e dell’aumento delle tasse il presidente Marrazzo tenga per sé un “tesoretto” di 13 milioni di euro per le spese di rappresentanza e di pubbliche relazioni. Ci piacerebbe che sull’argomento si esprimesse la sinistra radicale che da due anni fa la morale a tutti. Scordando che è proprio l’assessore al Bilancio di Rifondazione che taglia i servizi ai cittadini, ma non i banchetti conviviali al suo presidente».