«Spesso si tratta di persone abbienti»

La solitudine degli anziani viene spesso collegata anche a una condizione di povertà economica. Associazione smentita dai fatti. «Chi ha bisogno di aiuto ed è in una situazione disagiata chiede più facilmente aiuto ai servizi sociali - spiega l’assessore comunale Tiziana Maiolo -. Sempre più spesso invece ci troviamo di fronte a casi in cui anziani anche molto abbienti muoiono soli, e vengono ritrovati dopo molti giorni. Pensano di non aver diritto o bisogno di aiuti, o non lo fanno per orgoglio. Sono stati abbandonati dai parenti e se nessuno segnala i loro casi al Comune è difficile venirne a conoscenza». Grazie al nuovo numero verde introdotto dal settore Servizi sociali, e alla lettera appesa nelle portinerie dei palazzi, «pensiamo di prevenire il rischio che gli anziani finiscano i loro giorni in solitudine, senza ricevere assistenza - spiega Maiolo -. Chiediamo l’aiuto di custodi e vicini di casa affinché segnalino i casi di chi non chiede aiuto perché non crede o non si rende conto di averne bisogno».
Dal momento che, in alcuni dei gravi casi emersi negli ultimi giorni, si trattava di persone anche abbienti, «cerchiamo di metterci in contatto con le famiglie che li hanno lasciati soli. Potremmo metterli al corrente dell’esistenza dell’Albo delle badanti, composto da persone verificate con serietà dal Comune». Maiolo ricorda anche il servizio di teleassistenza gratuito fornito da Palazzo Marino: lo ricevevano già abitualmente 2.500 persone di varia età, ma da quest’anno è stato offerto gratis a tutti gli over 85. Sono arrivate subito 4mila richieste: «Ne abbiamo già consegnati 2.600 ed entro Natale arriverà agli altri».