Al via gli spettacoli organizzati dalla Festa dell’Unità. Apre la manifestazione il conduttore di Colorado Café, domani salirà sul palco lo showman parmigiano GNOCCHI E BRAIDA La politica da ridere

Un mix di brani musicali e testi ironici per «The legend in back-Part 2» Lo show scritto e interpretato da Gene

«Definisco la mia comicità come riflessiva, uno strumento oculato che tenta, attraverso una risata, di mettere in risalto i problemi che coinvolgono gli italiani». Così dice Beppe Braida che, questa sera sul palcoscenico del PalaSharp in occasione della Festa de l’Unità, sbarca con la sua lucidità, la sua sagacia e quell’attenzione nei confronti del pubblico che lo ha sempre contraddistinto, presentando «Segnali di fumo». Insignito a Cervia del Premio Walter Chiari come comico dell’anno, Braida, apprezzato anche come conduttore e intrattenitore della trasmissione Colorado Cafè, mette nuovamente alla prova, con la platea milanese, lo spettacolo intriso di battute al vetriolo che lo ha pagato di una fortunata tournée in tutta Italia. «Ho sempre letto molto - dichiara il comico torinese - dai quotidiani ai mensili, senza trascurare l’informazione televisiva. Prestando molta attenzione al mondo dei media, mi sono accorto quanto le medesime notizie cambiassero a seconda del canale che le trasmetteva; per poi divertirmi leggendo le varie e terrificanti rubriche del tipo: “come parlare alle piante grasse”». Sulle ali dell’improvvisazione, Beppe Braida, senza demonizzare né demolire i mass media, rivolge il suo occhio attento verso il pubblico italiano e la sua capacità di elaborare le notizie programmate, riprogrammate, rilette e alla fine trasmesse.
Forse che la massa sia considerata tanto imbecille? Ma quanto sono in realtà gli imbecilli doc che circolano tra le masse? Senza tradire la qualità artistica, la scelta degli organizzatori della Festa de l'Unità è caduta su un comico dalla smaccata irriverenza. Eugenio Ghiozzi, in arte Gene Gnocchi sarà l’ospite di sabato con «The legend in back-Part 2», un’altalena tra brani musicali e testi scritti dal pugno del comico parmense dalla tipica erre grattuggiata. Con ciuffo e basettoni stile anni Cinquanta, Gnocchi, accompagnato dalla band «I Degenerati» ripercorre, anche a suon di battute, la tragedia umana ed esistenziale di una vecchia rockstar convinta di poter vestire i vecchi abiti dell’artista di successo. Un grande concerto rock’n’roll è l’occasione per rilanciare l’immagine del mito ormai sorpassato; peccato che la celebrazione si trasformi in un autentico dramma, in una grottesca disavventura. Da una parte i problemi tecnici legati all’audio, l’insubordinazione dei musicisti, senza dimenticare il delirio dei giornalisti stranieri che lo mettono alla berlina; nemmeno il pubblico sembra convenire con le scelte artistiche della star. Nei panni dell’attore comico e del cantante, lo showman emiliano, in abiti da rockettaro e con una parrucca biondo platino, sparerà battute a raffica giocando, come al solito, a ping pong tra serietà e ironia.
Beppe Braida
«Segnali di fumo»,
PalaSharp, stasera ore 21,
ingresso gratuito
Gene Gnocchi
«The legend in back-Part 2»
PalaSharp, sabato ore 21,
ingresso gratuito