Fra le troppe Littizzetto salviamo la prof

Assistiamo con qualche disappunto a una certa sovraesposizione di Luciana. Ma la professoressa Isa Passamaglia del liceo Caravaggio di Torino rischia di essere la più credibile

Assistiamo con qualche disappunto a una certa sovraesposizione di Luciana Littizzetto. Un'overdose della comica, intrattenitrice, valletta nobile, attrice di fiction.

Tutti i week end su Raitre. La settimana centrale dell'anno tv con il Festivalone su Raiuno. Infine, quattro serate (otto episodi) della serie intitolata Fuoriclasse - capitolo secondo, tre anni dopo la prima serie (Raiuno, lunedì e martedì, ore 21,15, share tra il 20 e il 23 per cento). Ogni tanto, sempre con la supervisione del suo manager Beppe Caschetto anche produttore, si dà al cinema (l'ultimo film, È nata una star?, sulle dimensioni del pene del figlio superdotato, è tutt'altro che memorabile).

Insomma, un'industria: c'è anche la produzione libresca, più che letteraria. Ognuno ha le star che si merita e noi abbiamo Luciana Littizzetto. Però. Tra tutte le Littizzetto viste in azione nell'ultimo periodo, la professoressa Isa Passamaglia del liceo Caravaggio di Torino, dove si mescolano alla buona crucci e segreti di alunni e insegnanti, rischia di essere la più credibile.

Le occhiaie da madre-prof-compagna di Enzo Vivaldi (Fausto Maria Sciarappa) appaiono più plausibili dei leggins indossati sul bancone di Che tempo che fa. L'aria trafelata, i dubbi sulla maternità inattesa, la riluttanza ad accettare l'incarico di vicepreside conferitole dal nuovo capo-istituto dandy (Giulio Scarpati), il buon senso cui ricorre, più che per le sue stesse vicende, per la gestione delle situazioni complicate dei suoi studenti, la mostrano più nella parte di quando indossa i panni della ragazzaccia che dice le parolacce per rompere le liturgie pretesche del salottino di Raitre. E dunque, a questo punto della carriera, con il rischio sovraesposizione già davanti all'angolo, tra le troppe Littizzetto da selezionare, forse, conviene salvare proprio quella della fiction. Vederla nel ruolo di un'altra può avere un salutare effetto decongestionante. Per lei e per noi.

Twitter@MCaverzan