"Ero una baby cocainomane. Ora sono una madre ideale"

L'attrice Drew Barrymore parla del film "Insieme per forza" girato con Adam Sandler. "Siamo la versione pazza di Katharine Hepburn e Spencer Tracy"

da Los Angeles

Doveva arrivare pure per Drew Barrymore, l'eterna ragazzina e figlia dei fiori del cinema americano (e in scena da quando a 7 anni interpretò la bambina in E.T.), il momento di recitare una madre al cinema. Nella nuova commedia Blended (diretta da Frank Coraci, in Italia si intitola Insieme per forza), lei e Adam Sandler sono due genitori single che dopo un primo disastroso appuntamento si reincontrano per caso durante una vacanza safari in Africa coi rispettivi figli. Secondo la sperimentata formula di questo premiato filone, la coppia stranamente assortita finirà per ... non si può dire. «Beh, far finta di innamorarmi di Adam Sandler è ormai diventata una seconda natura per me», dice ridendo la sempre allegra Barrymore, 39 anni, due figlie femmine (una appena nata) avute dal marito Will Kopelman (un consulente d'arte). La Barrymore è infatti qui al suo terzo film con Sandler, dopo Prima o poi me lo sposo (nel lontano 1998) e 50 volte il primo bacio (2004). Dopo film leggeri come Charlie's Angels, Music & Lyrics, Whip It (suo debutto registico) e il remake americano di Stanno tutti bene, la Barrymore ha fatto sul serio, di recente, con Big Miracle, storia vera su tre balene intrappolate sotto i ghiacci dell'Alaska, un caso che appassionò il mondo intero nel 1988 (lei recita il ruolo di una militante di Greenpeace). E dopo una pausa di maternità, torna adesso al cinema. Figlia e nipote d'arte, rampolla della grande «nobiltà» hollywoodiana - i Barrymore, stirpe di geni, tutti un po' folli - di persona la Barrymore continua a essere una molto alla mano.

Signora Barrymore, per Insieme per forza siete andati a girare fino in Sudafrica, vero?
«È stata un'avventura e una pazzia, perché ho girato il film con la mia primogenita Olive, allora di sei mesi, sempre con me. L'allattavo tra un ciak e un altro. Cercavo di mostrarle gli animali, senza pensare che era troppo piccola per capire un accidente».

Che c'è tra lei e Sandler? Siete i nuovi Katharine Hepburn e Spencer Tracy?
«La loro versione fuori di testa. Se fosse per me girerei tutti i film con Adam, anche quelli seri e magari tristi. Quando girammo 50 volte il primo bacio era confuso sull'amore e le relazioni sentimentali, venivo da rapporti finiti male e una rottura dopo l'altra. Adam invece stava per sposare la sua fidanzata storica. Gli chiedevo: “Ma come si fa ad avere una relazione sana, e soprattutto che duri?”. Lui mi diceva: “Ma che ne so, Drew, quando trovi la persona giusta smetti di farti tante domande“».

Il tempo ci cambia.
«Quando girammo Prima o poi me lo sposo, più di 15 anni fa, eravamo ancora due ragazzini tutto sommato ignari delle cose serie della vita, eppure fu una grande gioia. Sarà interessante scoprire quale sarà il nostro prossimo film insieme, e che tappa della nostra vita rifletterà. Saremo magari genitori di figli adolescenti».

Parlando di adolescenti, lei è l'esempio vivente che ci si può riprendere dagli eccessi di quegli anni?
«A 12 anni ero alcolizzata, a 13 cocainome, a 14 ho sperimentato la mia prima disintossicazione, a 16 ero già ricaduta tre volte, a 18 ero completamente ripulita e sobria. Ho bruciato insomma tutte le tappe. Da allora è stata vita normale, dal punto di vista degli “abusi”, con tutti i su e giù di una qualsiasi di noi. Ma ho avuto la fortuna di avere sostegno intorno a me, una madre forte e soprattutto l'appoggio di persone dell'industria: Steven Spielberg mi è sempre stato vicino, come un vero padre, il padre che io non ho mai avuto. Devo la mia ritrovata sanità, a 17 o 18 anni, alla costanza dell'affetto e dell'attenzione di Steven Spielberg. Sono stata anche fortunata d'esser stata la Lindsay Lohan nel periodo del sito Tmz, di internet e di twitter. Ora è tutto più difficile per chi ha troppo successo troppo da giovani».

Parlando di Spielberg: rifarete mai un film insieme?
«Sarebbe fantastico. Ma siamo praticamente imparentati, e le cose in famiglia è meglio lasciarle così come sono, tenere le dimensioni separate».

Tornando a Insieme per forza, crede ancora nell'amore eterno?
«Sì, sono una romantica irriducibile. Sono al mio terzo matrimonio, ma questo è quello giusto. Ho trovato la persona che diceva Sandler. Ma il segreto sta nel diventare genitori: abbiamo due figlie, e questo è il vero amore eterno. Quest'uomo mi ha fatto scoprire mamma a quasi 40 anni... e ora mi sento, come dire, una mamma nazionale!».