Talent, Morandi e news per una tv fatta in casa

Tornano i programmi più amati, da Italia's Got Talent a Io Canto. Un nuovo show delle Iene. Berlusconi jr: "Puntiamo sull'autoproduzione"

Tranquilli, se amate passare le vostre serate in compagnia di Maria De Filippi, Gerry Scotti e Paolo Bonolis, preparatevi pure la copertina da mettere sul divano. In autunno, con i primi freddi, ritroverete le vostre amate star impegnate a rinverdire i programmi più graditi. Perché, in tempi di crisi, si va sul sicuro e, almeno nel campo dell'intrattenimento, Mediaset schiera sulle tre reti principali gli show collaudati: insomma Italia's Got Talent (anticipato all'autunno), Io Canto con i bambini fenomeni musicali e, nel preserale, il giochino tutto pepe Avanti un altro con Bonolis. Ma, accanto ai classici, si intravede anche qualche novità: sono state annunciate l'altra sera nel gala di presentazione dei palinsesti autunno-inverno alla presenza dei vertici dell'azienda, vice presidente Pier Silvio Berlusconi in testa. Ma senza le star di casa (in omaggio all'austerity) tranne Chiambretti impegnato a strappare sorrisi e a ricordare anche il suo ritorno in video l'anno prossimo su Italia Uno. Tra le novità di Canale 5 un nuovo show ideato dal gruppo delle Iene, quattro serate di comicità con Aldo, Giovanni e Giacomo e due concerti live dall'Arena di Verona con Gianni Morandi il 7 e 8 ottobre (sul palco con lui vorrebbe Morricone) sullo stile dei due appuntamenti con Celentano che hanno avuto molto successo lo scorso anno. L'arrivo di Crozza, di cui si è vociferato invano negli ultimi giorni? «Certo che ci piacerebbe averlo. È il comico più illuminato del momento. - risponde Berlusconi jr - ma non ci sono trattative calde in atto». Invece potrebbe tornare un altro grande, Claudio Bisio, alla conduzione di Zelig ma nell'autunno 2014.
Informazione. È su questo fronte, invece, che si registrano più scossoni. Come annunciato in modo frettoloso l'altro ieri, dopo il burrascoso addio di Salvo Sottile a Mediaset («Ma non c'è nessun caso», dice Pier Silvio), in arrivo a Cologno ci sono Gianluigi Nuzzi e Luca Telese, entrambi in uscita da La7. L'intenzione è quella di rafforzare il più possibile il settore, sia perché rende tanto in termini di ascolti e costa meno degli show, sia perché si avvicina l'ennesimo momento politico caldo del governo. Nuzzi, diventato vice direttore di Videonews, la struttura degli approfondimenti Mediaset, presenterà Quarto grado al posto di Sottile. Per Telese «la conduzione di Matrix - spiega Berlusconi jr - è una delle possibilità», perché ci sono anche altri programmi in preparazione per Retequattro, canale ormai delegato all'informazione, oltre ai confermati Quarto Grado, Quinta colonna e Terra!. Su Italia uno arriva Lucignolo 2.0, inchieste e reportage pensate per i ragazzi.
Strategie. Se c'è una cosa che la crisi ha inculcato ancor di più nelle menti Mediaset è che il «core business» restano le tre reti generaliste, dove si raccolgono grandi numeri di spettatori e pubblicità. Certo non si «dismette» sulle reti tematiche e sulla pay tv, ma la parola d'ordine per la prossima stagione è auto-produzione. Lo ripete più volte Pier Silvio: «Ci concentreremo ancora di più sulla realizzazione di prodotti unici su misura per il pubblico italiano, sia per l'intrattenimento, sia per la fiction sia per l'informazione». Ben due miliardi di investimento nel 2013. In pratica 6 serate su 7 su Canale 5 saranno di produzione interna, e 3 su 7 su Italia1 e Retequattro.
Infinity. Sul fronte pay, una nuova strategia che abbandona la filosofia di Premium e dell'abbonamento. Si chiama Infinity: una library di 5.000 titoli, tra film e telefilm, disponibili online su tutti i device, dal pc ai tablet agli smartphone alle game console. Mediaset la lancerà a Natale. In pratica, lo spettatore può acquistare anche un solo film e ovunque si trovi.
Spot a reti unificate. Si chiama All to one ed è il nuovo break pubblicitario che Mediaset lancerà a settembre: un minuto, in onda in contemporanea sulle sette reti principali del gruppo ogni sera alle 21, con un ascolto potenziale di 10 milioni di telespettatori. «Sarà come avere ogni sera in onda un break di Sanremo», ha spiegato Marco Paolini, direttore marketing strategico. La partenza è prevista nella seconda metà di settembre, in concomitanza con l'avvio della nuova stagione di Striscia la notizia.