Accuse al regista Kim Ki-Duk: "Schiaffi per fare scena di nudo"

I fatti sarebbero avvenuti sul set del Moebius. Il nome dell'attrice non è pubblico

I fatti sono avvenuti nel 2013, ma soltanto oggi la notizia è stata pubblicata, complice il quotidiano coreano Dong-A Ilbo. Al centro della vicenda un'attrice, il cui nome non viene rivelato, che si è rivolta alla procura dopo essere stata malmenata sul set di uno dei film di Kim Ki-Duk.

La donna, secondo un esposto alla procura, sarebbe stata schiaffeggiata dal regista Leono d'Oro a Venezia (nel 2012, con Pietà) per girare una scena di nudo nel suo Moebius. A seguito di quei fatti avrebbe lasciato il set, per essere sostituita da Lee Eun-woo nella pellicola, controversa per i contenuti sessualmente espliciti e perversi.

Un portavoce della Procura distrettuale di Seul ha confermato alla France Press che "è stata presentata una denuncia contro il regista e gli inquirenti hanno aperto un fascicolo sul caso", ma non ha aggiunto altri dettagli utili, spiegando di non poterlo fare per ragioni di privacy.

Kim ha negato l'accusa di aggressione, aggiungendo: "Poiché si parla di quattro anni fa, non ho ricordi chiari ma è successo mentre provavo a spiegare come rendere l'azione più reale". La scena in questione rappresentava una lite violenta tra una coppia sposata.

Il film fu inizialmente bandito dai cinema in Corea del Sud, perché ritenuto osceno, poi distribuito con alcune tra le scene più controverse cancellate.