Affascina il Pirandello mai messo in scena

Al festival di Castrovillari, che da anni combatte valorosamente con i pochi mezzi di cui dispone, va riservato l'applauso che si è conquistato sul campo per merito del suo ideatore Saverio La Ruina. Con l'invito offerto al gruppo pugliese Principio AttivoTeatro che per l'originalità della sua proposta ci stupisce offrendo in forma scenica il terzo atto dei Giganti della montagna che Pirandello non scrisse mai. Ma che dal suo letto d'infermo descrisse minutamente al figlio Stefano, al quale si deve la commossa rievocazione di ciò che si sarebbe tradotto sulla scena. Tutto ciò gioca a favore di questo notevole gruppo che si propone di rifarsi ai trascorsi anni '30. E dato che per resistere ai tempi bui dei teatranti di oggi occorre molto coraggio, si sono dati il nome di Opera Nazionale Combattenti. Memori del bellissimo frammento di teatro mimico presentato a suo tempo da Giorgio Strehler che riassunse quell'evento nella povera rassegna degli scarrozzanti atterriti nel presentarsi al pubblico, gli amici pugliesi puntano le loro carte sulla presenza del mago Cotrone e sul suo alter ego Cromo. Il quale per sedare il tumulto fuori scena dei Giganti che rumoreggiano li intrattiene piacevolmente con uno sproloquio denso di barzellette, mentre tutti gli attori si confidano i rispettivi timori sull'accoglienza che riceveranno da questi nuovi spettatori. Ne deriva un delizioso bozzetto naturalistico dove i protagonisti, oltre a lamentarsi di essere alle prese con un testo difficile, scritto da un poeta morto per amore di Ilse, riflettono sulla potenza e l'impotenza del teatro.

FESTIVAL PRIMAVERA DEI TEATRI - Castrovillari.