Alessandra Amoroso incanta l'Arena di Verona

Si chiude il Vivere a colori Tour con due date sold out all'Arena di Verona. Ma la cantante ha già pronte diverse sorprese per i fan

Foto di Julian Hargreaves

Cantare all'Arena di Verona non è da tutti. E tenere due concerti di seguito entrambi esauriti con oltre 25 mila spettatori è una sorta di incoronazione. "Volevo lasciare tutti a bocca aperta, ci ho lavorato tanto e ci ho sperato molto ma - senza essere presuntuosa - credo proprio di esserci riuscita".

Venerdì 28 e sabato 29 Alessandra Amoroso ha celebrato il gran finale del tour a supporto del disco Vivere a colori, che è stato il più venduto nei primi sei mesi del 2016 in Italia (guarda il video). Ora che l'album si avvia al triplo platino con oltre centomila copie vendute e i singoli hanno complessivamente totalizzato cinque dischi di platino (cifre da applausi di questi tempi), la cantante chiude un'altra fase della sua carriera con questi due concerti kolossal nei quali, di fianco a un corpo di ballo con undici ballerini, si è lanciata spesso in passi di danza.

"Sì siamo alla fine di un percorso - spiega lei prima di tornare in scena stasera - ma credo che Vivere a colori abbia ancora qualcosa da dire e quindi potrebbe uscire un altro singolo nelle prossime settimane". Intanto c'è questo concerto che si apre con due brani inattaccabili come Stupendo fino a qui ed Estranei a partire da ieri e ne comprende altri 26, quasi tutti con arrangiamenti elettrici salvo l'inserto di quattro canzoni completamente acustiche: La mia storia con te, Urlo e non mi senti, Stella incantevole, Segreto. "Quest'ultima - racconta - è stata eseguita soltanto nel Senza nuvole Tour di nove anni fa. Negli ultimi tempi il fan club mi ha spesso chiesto di eseguire brani particolari e ho pensato di raccoglierli in questa parte acustica".

Dopotutto il rapporto di Alessandra Amoroso con la sua Big Family (come lei chiama i suoi fan più affettuosi e vicini) è intensissimo e quasi unico al mondo. Un fitto scambio di pareri, sensazioni e pensieri che in tutti questi anni ha accompagnato l'esplosione e poi la crescita di una delle artiste meno paparazzate ma più presenti del nostro pop. Lo dimostrano i dati del Vivere a colori Tour: 15 palasport sold out con oltre novantamila spettatori, segno di un consenso anche nei confronti della "performer" e non soltanto della cantante. In effetti, timida com'era, ora Alessandra Amoroso è diventata "padrona" del proprio palco. "Nel live sono la mia musica e il mio pubblico ad aiutarmi, perciò è la dimensione che mi piace di più. Tra di noi c'è uno scambio emotivo che credo renda tutti più sereni e felici".

Però, dopo l'Arena di Verona (evento organizzato come tutto il tour da F&P), Alessandra Amoroso inizierà a realizzare il prossimo progetto, che è legato a una ricorrenza. "Nel 2018 saranno dieci anni esatti da quando faccio questo mestiere a un certo livello e quindi vorrei festeggiarli con una megafesta di musica e musicisti. Da allora la mia vita è cambiata e voglio condividere questa gioia con la ia Big Family".

E tutto il resto può attendere: "Fare il coach ad Amici?? Mi piace troppo la dimensione live. Sanremo? Fiorella Mannoia ha dimostrato che non c'è un tempo per andare". Insomma, Alessandra Amoroso rimarrà ciò che è sempre stata: un'artista fuori dal coro, non per scelta polemica ma, più semplicemente, perché è ciò che le viene meglio.