Amazon sfida Netflix e chiede un euro in meno

Il colosso di «e-commerce» lancia l'abbonamento ai servizi in streaming

La concorrenza nel settore dei video in streaming si fa sempre più agguerrita. Amazon lancia la sua sfida a Netflix sui servizi. Per la prima volta offrirà questi servizi come un'opzione autonoma e per l'abbonamento mensile chiederà 8,99 dollari, uno in meno rispetto al canone richiesto da Netflix. Nato come un servizio online di noleggio dvd, Netflix è da poco diventato maggiorenne e con 70 milioni di abbonati e 190 paesi serviti è la web-tv più popolare del mondo (proprio ieri a New York ha chiuso il primo trimestre in utile, ma i titoli sono affondati in Borsa nelle contrattazioni after hour, dove sono arrivati a perdere il 14%).

Amazon invece ha scalzato Microsoft e, con 73,3 miliardi di euro di fatturato, è diventata la regina delle vendite tra i colossi di internet. Negli Usa il colosso dell'e-commerce ha appena reso «autonoma» la sua piattaforma per lo streaming di serie tv, film e altri contenuti video «on demand» (disponibili anche da scaricare per essere guardati offline). Il servizio Prime Video di Amazon finora era incluso all'interno dell'abbonamento più costoso a Prime (99 euro l'anno), che comprende anche agevolazioni sulle consegne e sconti per gli acquisti online. Proponendolo come pacchetto a parte, Amazon si pone come concorrente diretto di Netflix, da poco disponibile a livello internazionale, Italia compresa. Da regina globale dell'e-commerce, Amazon non ha certo fatto mistero di voler puntare anche sul mercato dei contenuti video. Per arricchire il suo catalogo, la compagnia di Seattle ha investito - come Netflix - in contenuti originali e ha ingaggiato registi del calibro di Ridley Scott (che ha realizzato The Man in the High Castle, la serie basata sul romanzo La svastica sul sole di Philip K. Dick) e Woody Allen, che sarà al festival di Cannes con Café Society (in futuro Amazon produrrà anche una serie firmata dal regista di Io e Annie). Amazon si presenta a cannes con ben cinque produzioni: in gara per la Palma d'Oro ci saranno The Neon Demon di Nicolas Winding Refn, Paterson di Jim Jarmusch e The Handmaiden di Park Chan-wook, mentre un'altra opera di Jarmusch, il documentario Gimme Danger dedicato a Iggy Pop, sarà fuori concorso. Bob Dylan ha anche concesso ad Amazon di fare un film basato sulle sue musiche. In una recente intervista al Die Welt, il numero uno di Amazon Jeff Bezos ha affermato di voler vincere un Oscar, dopo aver conquistato i Golden Globe.