Amazon: arriva la tutela in caso di invasione zombie

Dopo il Pentagono, anche Amazon vuole cautelarsi in caso dovesse scoppiare una epidemia che portasse ad una invasione di morti viventi. Quello che sembra uno scherzo derivante dalla popolarità della serie di successo The Walking Dead è una sconvolgente realtà

La clausola 57.10 dei termini di utilizzo di Amazon Web parla chiaro, prendendo in considerazione anche l'eventualità dell'arrivo di spaventosi zombie.

Queste restrizioni non saranno applicate nell’eventualità (certificata dal Center for Disease Control o da un organo equivalente) del diffondersi su larga scala di una infezione virale trasmessa attraverso morsi o contatto con fluidi corporei che causi la rianimazione dei cadaveri umani e li spinga a ricercare carne umana, sangue, cervelli o tessuto nervoso, e con tutta probabilità questo evento porti alla fine della civiltà umana”: così recita il contratto con i clienti, per ora solo in inglese, disponibile sul sito internet dell'azienda.

Il colosso americano per il commercio elettronico mette nero su bianco un articolo sorprendente nel regolamento per l’utilizzo on line dei suoi servizi: si tratta della specifica di una restrizione che non verrà applicata in caso di invasione di zombie e che quindi non porterebbe alla rescissione del contratto tra Amazon e utente. Lo stesso Pentagono ha fatto trapelare che esiste un documento non classificato intitolato CONOP 8888 che contiene un piano di sopravvivenza per eliminare la minaccia degli zombie e per portare aiuto a qualsiasi popolazione del mondo, compresi gli avversari tradizionali. Non è uno scherzo, bensì una strategia militare del Dipartimento della Difesa USA, come sottolinea la prestigiosa rivista Foreign Policy.

Presso il Comando strategico degli Stati Uniti di Omaha nel Nebraska, tra il 2009 e il 2010 è stato messo a punto un piano di difesa da attacchi di qualsiasi genere e tra gli scenari più disparati compare anche l’opzione dei morti viventi con dettagliato censimento delle diverse tipologie di creature. Pamela Kunze, Capitano della Marina, ha confermato la notizia specificando che si è trattato di una simulazione creativa estremizzata usata a scopo informativo affinchè gli studenti apprendano i concetti basilari delle risposte militari nei più svariati scenari di guerra, anche quelli più inverosimili. Così anche Amazon ha pensato di fare ricorso a questa eventualità quando i loro avvocati hanno stilato la lista infinita del regolamento e scorrendola quasi fino in fondo, dove si parla del motore grafico gratuito che è stato messo a disposizione degli sviluppatori di videogiochi ‘Lumberyard’, si trova la famigerata clausola: un colpo di genio atto a spingere i fruitori della novità appena uscita, a leggersi tutto il panegirico.