Amy Schumer: in lotta contro la definizione "plus size"

A far infuriare l'attrice statunitense Amy Schumer è stata una copertina di un'edizione speciale del magazine Glamour, dedicata alle plus-size

Amy Schumer proprio non ci sta ad essere bollata come un esempio di donna plus size. È questo il succo di un post condiviso su Instagram dall'attrice e comica statunitense, 34 anni.

Uno sfogo, quello della stella di “Un disastro di ragazza” - pellicola da lei scritta e interpretata - che è arrivato in risposta a una recente copertina di un'edizione speciale del magazine USA Glamour, di cui la Schumer, insieme a Melissa McCarthy, Adele e Ashley Graham, è assoluta protagonista.

“Alla moda in tutte le taglie” recita il titolo principale della rivista, sulla cui copertina spicca, proprio sotto una foto di Ashley Graham, la didascalia: “Donne che ci ispirano”. E nell'elenco, ovviamente, spunta anche Amy Schumer.

Credo che non ci sia nulla di sbagliato nell’essere una donna plus size. Donne stupende e in forma. Tuttavia in America una donna è considerata plus size quando ha una taglia superiore alla 16, ma io sono esattamente a metà tra una taglia 6 ed una taglia 8. Glamour mi ha inserita tra le donne plus size senza che io sapessi niente e la cosa non è corretta nei miei confronti. Le ragazze mi guardano e pensano ‘Ah, è questo un modello di corpo plus size?’ Io non la penso così!”, ha scritto l'attrice e comica su Instagram.

Quella di Amy Schumer, tuttavia, non è certo una battaglia solitaria. Come ricorda Time, infatti, anche la stessa Ashley Graham aveva dichiarato di sentirsi decisamente poco a suo agio con il termine plus size. E dello stesso avviso si è sempre detta anche Melissa McCarthy, che nelle sue parole sembra condannare di un latente sessismo il termine: “Il 70% delle donne negli Stati Uniti hanno una taglia 14 o superiore, e questo rientra tecnicamente nel plus size. In pratica, è come se si stesse dicendo alla più grande fetta di donne nel Paese 'non siete particolarmente apprezzabili'”.