Anne Hathaway, ambasciatrice di buona volontà per UN Women

L'attrice premio Oscar Anne Hathaway è stata nominata ambasciatrice globale di buona volontà dall'agenzia delle Nazioni Unite che si batte per l'uguaglianza di genere

Anne Hathaway è stata nominata ambasciatrice globale di buona volontà: a deciderlo è stata la UN Women, agenzia delle Nazioni Unite che promuove l’uguaglianza di genere e l’autoaffermazione delle donne; la motivazione che ha spinto alla scelta è quella di essere una dostenitrice di lunga data dei diritti delle donne e delle adolescenti.

Secondo il direttore esecutivo di UN Women Phumzile Mlambo-Ngcuka l’attrice, premio Oscar per Les Miserables, ha avuto il merito di accendere i riflettori sul lavoro domestico delle donne, che si occupano della famiglia, come ostacolo principale all’uguaglianza. “La ‘penalità della maternità’… è una dimostrazione particolarmente insidiosa della disuguaglianza di genere sul posto di lavoro” ha sottolineato Mlambo-Ngcuka, aggiungendo: “La nomina di Anne arriva al momento giusto poiché quest’anno UN Women sta spingendo duramente per favorire mentalità più positive e accordi concreti sui posti di lavoro, che costruiscano e supportino l’uguaglianza per le donne”.

Hathaway si è detta onorata e ispirata da questa opportunità per aiutare nell’avanzamento dell’uguaglianza di genere, affermando: “è già stato fatto un progresso significativo ma è tempo che tutti quanti intensifichiamo i nostri sforzi e assicuriamo che la vera uguaglianza sia finalmente realizzata”. Raggiunta la popolarità internazionale con la commedia Il diavolo veste Prada, la trentatrenne newyorchese si unirà così alle colleghe Nicole Kidman ed Emma Watson, anche loro in prima linea con UN Women per sostenere i diritti delle donne.

Già in passato l’attrice era stata scelta come portavoce della Nike Foundation, che supporta programmi per l’autoaffermazione delle adolescenti nei paesi in via di sviluppo e si era impegnata in Kenya ed Etiopia per sensibilizzare sul tema delle spose bambine, mentre nel 2013 aveva prestato la propria voce per il documentario della CNN Girl Rising, focalizzato sull’importanza dell’educazione femminile.