Arriva la «De Piante» Casa editrice chic con Montale inedito

Stefania Vitulli

Non cercano solo una nicchia e non sono affatto tre sprovveduti, come potrebbe pensare chiunque capisca che il loro nuovo progetto è una casa editrice in un paese in cui gli editori aprono e chiudono con medesima rapidità. L'imprenditrice Cristina De Piante, il giornalista Angelo Crespi e il nostro Luigi Mascheroni stanno infatti sì per dare vita il 14 dicembre il lancio ufficiale a Milano, con presentazione alla Kasa dei libri di Andrea Kerbaker e poi cocktail allo Spazio Maimeri (alle 18 e alle 20) alla De Piante Editore, ma hanno i piedi ben saldi a terra: esiste un modello di business, un piano editoriale e uno slogan che dimostra come marketing e comunicazione non siano una disciplina destinata solo ai grandi brand, «Pochi libri per pochi».

Contenuto, ovvero solo testi di alto valore letterario, inediti o rari; supporto, ovvero un «oggetto libro» prezioso dal punto di vista editoriale e tipografico; presenza per ogni volume di un'opera originale di un artista contemporaneo (disegni, acquarelli, xilografie, foto...) e matrice di completa italianità (carta siciliana e toscana, carattere Bodoni, tipografo italiano, artisti italiani per le sovraccoperte italiane, logo creato da un designer italiano) sono i pilastri di un progetto che prevede quattro uscite l'anno - due a Natale, due prima dell'estate - tiratura limitata (300 copie), uscita e prezzo adatto a un posizionamento alto, 30 euro. Il libro d'esordio è Non posseggo nemmeno una Divina Commedia: tre lettere inedite di Eugenio Montale (con postfazione di Davide Brullo e sopracoperta di Roberto Floreani, il massimo astrattista della sua generazione). Indirizzate al grande classicista Manara Valgimigli, e datate tra il 1946 e il 1954, son redatte da un Montale che qui abbandona i panni aulici e diventa un imprevedibile giornalista alle prese con il quotidiano: conferenze richieste da schivare, beghe e maneggi di giurie letterarie che non portano soldi ma prestigio e fama; articoli del Corriere che non ha voglia di scrivere...

Prima dell'estate 2017 è previsto un racconto inedito di Piero Chiara: il suo viaggio dal castello di Brunnenburg in Tirolo a Milano, compagni d'auto Ezra Pound e Giovanni Scheiwiller; il repechage di un lungo articolo «eversivo» di Fruttero&Lucentini apparso nel 1974 solo sul Giornale di Montanelli; una conferenza inedita di Giovanni Testori...

«Esiste un mercato che conosciamo quasi one to one e che contatteremo con un e-commerce dedicato», spiega Cristina De Piante a proposito di marketing e distribuzione della neonata casa editrice. «Ed esiste un mercato che influenzeremo, fatto di professionisti che amano la cultura come regalo per i propri clienti. Questo tanto per cominciare. Ma non escludiamo in futuro di aggredire anche un mercato di intenditori fuori dall'Italia, che ormai hanno acquistato tutto il lusso possibile fatto di fashion e automobili e cercano di andare in verticale con la cultura: cinesi, russi, arabi. Quello che vendiamo è un libro, sì, ma anche un oggetto, bello da possedere per il contenuto ma anche per la veste grafica. Il pubblico che può amarlo e apprezzarlo esiste e noi andiamo a prenderlo. Con un'eccellenza editoriale italiana che esiste sin da Manuzio e che va rilanciata».