Arriva «Spiral» e il mondo dell'Arte diventa un thriller

Spiral è un segno, molto simile al logo Nike, con cui Arturo e il suo gruppo di artisti concettual-sabotatori firmano clamorose imprese che destabilizzano il sistema a tal punto da scatenare una caccia internazionale comandata dall'Europol di Bruxelles. Arturo è un parassita dunque deve essere assicurato alla giustizia. Trama asciutta e stile scandinavo, caratterizzato da atmosfere plumbee e climi freddi, per la nuova fiction proposta il martedì alle 21,10 da Sky Arte (canali 130 400 della piattaforma Sky) per 5 settimane, The Spiral intreccia in maniera credibile arte contemporanea e storia di suspence con una certa originalità, ritraendo il mondo dei musei e delle gallerie in maniera, tutto sommato, credibile. Protagonista è un uomo avanti con l'età, capelli bianchi e modi signorili, inserito in un sistema che mescola arte, finanza e potere. Forse perché annoiato, o perché ci crede davvero, Arturo si “diverte” in azione di guerriglia artistica che estremizzano le azioni di Banksy. Lo troviamo durante l'inaugurazione di una mostra, con l'aiuto di sei giovani assistenti a far piovere dal cielo migliaia di banconote da 200 euro, perfettamente contraffatte, manifestando così contro la regola che vuole un'opera importante solo se costosa. Intervento che peraltro ricorda The Found Show, una performance dello svizzero Gianni Motti del 2009 che esponeva il budget offertogli in modo da farlo ritornare all'istituzione per un successivo reinvestimento. Ma il cinismo del sistema riesce addirittura a superarlo, poiché il gallerista di Arturo mette in vendita gli euro falsi al doppio del valore. Questa ennesima provocazione gli costa un mandato d'arresto da parte degli agenti della sezione Arte dell'Europol, comandati dalla tenace Roos Dubois, ed eseguito con uno spettacolare blitz. Mentre Arturo è piantonato in carcere, la sua crew mette in atto il colpo più clamoroso nella storia dei furti d'arte: in sei musei di altrettanti paesi del Nord Europa -il Thorvaldsens di Copenhagen, la Galleria Nazionale di Oslo, il Rubenshuis di Anversa...- gli assistenti inscenano il crimine perfetto, rubare un quadro, ciascuno con modalità diverse, lasciando in giro tracce per disorientare gli investigatori. Poi, le opere vengono portate all'ufficio postale delle relative città e spedite in un misterioso punto convergente a Bruxelles da dove si snoderà la vicenda nelle prossime puntate. Al posto dei quadri sottratti, compare il logo a spirale, segno inequivocabile che la polizia non ha arrestato il vero colpevole.
Tema da sempre affascinante per i creatori di «crime stories» quello del furto d'arte, nella seconda parte della storia decolla la tensione e il plot si trasforma in un vero e proprio giallo, al punto che ci resta la curiosità di cosa potrà accadere nei successivi episodi. Il successo di The Spiral è stato accompagnato dall'attivazione di un contest on-line che ha coinvolto il pubblico nella caccia ad Arturo e ai suoi complici, attraverso i principali social network.