Arrivano Skrillex e Diplo la strana coppia che fa ballare il mondo

Il "deejay con gli occhiali" e il produttore che collabora con Madonna sono in cima alle classifiche con un disco pieno di ospiti (c'è anche l'idolo per ragazzini Justin Bieber)

Quella strana coppia. Ma fino a un certo punto. Skrillex e Diplo insieme sono pressoché indefinibili (un deejay chitarrista e un produttore rapper cantautore) ma hanno appena definito un nuovo modo di essere trasversali: il loro primo disco Jack Ü , nato e pubblicato fuori da ogni schema tradizionale, ha debuttato molto alto in classifica nei paesi anglosassoni. E il singolo Where are Ü now , con Justin Bieber alla voce, è arrivato al primo posto della classifica Hot Dance/Electronic di Billboard , vendendo diciassettemila copie in download e conquistando un milione e mezzo di streaming solo negli Stati Uniti (l'80% dei quali solo su Spotify ). Oltre a essere uno specchio fedele dei flussi e delle preferenze di mercato, queste cifre confermano la fine pressoché definitiva delle distinzioni di genere e anche di pubblico.

Insomma il target è sempre più largo e, per piacere, non basta più titillare certi gusti o soddisfare alcuni cliché per arrivare al primo posto. Ora ci sono più libertà e meno barriere quindi è più difficile convincere senza nuove idee.

Jack Ü è una nuova idea.

E arriva da due personaggi molto vitali, con un patrimonio di credibilità decisamente alto. Skrillex, che ha ventisette anni, è uno dei deejay più famosi del mondo, un recordman di presenze ai concerti nonché di cachet, visto che prende centinaia di migliaia di dollari a esibizione. Fa parte, beato lui, della generazione di deejay che che hanno sdoganato la dance traghettandola nell'edm (e in tutti i suoi derivati) fino a farla diventare un enorme fenomeno mondiale. Invece Diplo, che è l'ex compagno della cantante MIA e si chiama in realtà Thomas Wesley Pentz, oltre a essere di circa dieci anni più vecchio di Skrillex, è un pioniere del funk ballabile, un discografico rampante ed è talmente iperattivo da aver persino collaborato al nuovo disco di Madonna, oltre ad aver ospitato nel proprio studio di registrazione a Filadelfia superstar come Shakira e Christina Aguilera. In poche parole, un boss dell'ambiente.

Ovviamente si sono incontrati in giro per il mondo. Poi hanno suonato insieme per un po', qui e là (la prima volta nel settembre 2013), quasi sempre all'improvviso, continuando ciascuno la propria carriera solista che nessuno dei due ha naturalmente voglia di abbandonare (Skrillex sarà in concerto all'Estathe Market Sound di Milano il 20 giugno). Poi, come sempre accade nel mondo etereo della dance, hanno iniziato a sgocciolare sul web i particolari del loro progetto e pure del nuovo disco che non ha i contorni discografici ben definiti cui tradizionalmente siamo abituati. Ci sono remix (ad esempio hanno remixato 7/11 di Beyoncé). E ci sono tante collaborazioni nate quasi al volo (il primo singolo Take Ü there ed è cantato da Kiesza una notte in un hotel di Ibiza). Per farla breve, quando sono insieme Skrillex e Diplo diventano Jack Ü , che è l'oggetto più curioso della dance di oggi e anche il più difficilmente catalogabile: questa strana coppia ha addirittura collaborato con i coreani CL e G Dragon in Dirty vibe, un brano a metà tra dubstep e trap pubblicato nel disco di Skrillex intitolato Recess. E non si fanno problemi a creare eventi, anche i più folli come quello pensato per lanciare questo disco. Il 27 febbraio i due hanno organizzato il loro dj set (per capirci, un concerto per dj) lungo 24 ore, sostanzialmente un giorno intero di musica suonata da Jack Ü e trasmesso sulla piattaforma video Twitch. Risultato: successo di contatti ma stop dopo 18 ore perché è intervenuta la polizia e ha sostanzialmente staccato la corrente.

Però chissenefrega: il risultato è stato raggiunto e mezzo mondo ne ha parlato. E adesso il deejay con gli occhialoni neri (Skrillex) e il tuttofare di Tupelo sono la nuova rivelazione di quel settore senza confini che è l'electronic dance music, il primo vero luogo musicale nel quale si mescola tutto, ma proprio tutto, provando a dare un riflesso nuovo a suoni sostanzialmente già sentiti.