Tra arte e nudo: ecco il porno concettuale

Un progetto che lega nudo e arte, senza volgarità e senza voglia di stupire: si chiama Pornceptual e, dal 2011, investe diverse forme creative, tra cui anche la street art

Sottrarre al porno ogni stupore, ogni vergogna dello spettatore e ogni limite, spingendolo verso l'arte. I dipinti e le foto di nudo non sono certo una novità, ma Pornceptual vuole fare di più. Si tratta infatti di un progetto che decontestualizza la pornografia: fuori dal suo contesto, ogni contenuto sessuale smette di essere scandalo.

Pornceptual va avanti da ottobre 2011, espandendosi dalla fotografia alla performance teatrale all'interno di eventi, fino alla street art, che toglie un po' di realismo a ciò che si mostra ma permette di comunicare più efficacemente e in ogni luogo fisico. Tutto è infatti iniziato come una galleria fotografica erotica, ma poi il progetto si è evoluto andando a coinvolgere artisti conclamati da tutto il mondo ma anche principianti. Qui tecnica e mezzi non sono importanti: l'efficacia della comunicazione è in primo piano.

«Crediamo - si legge sulla fanpage Facebook del progetto - che l'arte (e il sesso) dovrebbero essere un'esperienza per tutti. Questo è inoltre un modo di creare nuove possibilità di rappresentazione del corpo mano. Le solite rappresentazioni del corpo nella pornografia commerciale o anche nella maggior parte delle opere descritte come "arte erotica" sono molto limitate. Così, qui c'è un'alternativa al porno commerciale, un prodotto che non è solo completamente monotono e prevedibile, ma anche sessista e plastico».

La sessualità in tutte le sue forme entra quindi a far parte di Pornceptual: per questo spesso viene dipinta all'interno della natura. Fiori, frutta e paesaggi naturali divengono protagonisti delle immagini insieme ai corpi umani.