Ascesa e declino di Depp: da star a caso di cronaca nera

Dopo settimane di scontri, l'attore cerca di recuperare l'immagine e trova un accordo di divorzio con Amber

Hollywood è Hollywood e le sue sceneggiature sembrano rispecchiare la vita reale o viceversa. Così una stella del calibro di Johnny Depp non riesce a sfuggire a una certa retorica delle star della Mecca del cinema. Sono questi i giorni in cui il camaleontico attore sta scendendo dalle stelle alle stalle, tanto per non farci mancare un po' di luoghi comuni. Ecco dunque che come in La guerra dei Roses del grande schermo si passa a quello molto più piccolo e insidioso di uno smartphone che riprende Johnny Depp mentre lancia una bottiglia e un bicchiere contro la compagna. Si tratta dell'attrice Amber Heard, di 22 anni più giovane dell'attore che ha compiuto 53 anni lo scorso giugno, conosciuta nel 2012 sul set di The Rum Diary - Cronache di una passione e poi sposata con una cerimonia civile nel febbraio del 2015. E, come ogni matrimonio hollywoodiano che si rispetti, i due sono da settimane ai ferri corti con l'attrice che lo scorso maggio ha chiesto il divorzio accusando il marito di violenze domestiche. L'attore, che ha di recente perso l'amata madre, aveva chiesto al giudice di non dare seguito alla richiesta degli assegni di mantenimento della moglie. Che intanto, secondo copione, si è presentata in tribunale con un occhio nero riuscendo a ottenere un'ingiunzione restrittiva temporanea nei confronti del marito. Ma, proprio ieri è arrivata la notizia che i due avrebbero trovato un accordo. Secondo quanto riporta il sito Tmz.com, adesso non sarà più necessario arrivare in aula: la prima udienza del processo era prevista per oggi. Depp dovrà versare 7 milioni di dollari alla moglie. In una dichiarazione congiunta, citata dal portale, entrambi parlano di una relazione «intensa e appassionata», qualche volta «instabile», ma anche di una coppia «unita dall'amore». Nella nota si precisa che nessuno dei due ha presentato false accuse per ottenere un ritorno economico e che «non c'è mai stata alcuna intenzione di causare danni fisici o psicologici». «Amber - si legge nella parte finale della dichiarazione - augura il meglio a Johnny per il futuro e donerà i 7 milioni di dollari in beneficenza».

La Amber aveva imbastito un'azione legale molto dura: ha prima mostrato in tribunale i lividi e poi, l'altro giorno, la foto del pollice sanguinolento che Johnny Depp si sarebbe tranciato, un mese dopo il matrimonio, per scrivere sul muro le accuse rivolte alla moglie «facile» che avrebbe avuto una relazione con l'attore Billy Bob Thornton. Fatto che sembra coincidere con la notizia dell'infortunio a una mano sul set di Pirati dei Caraibi 5 che i media hanno riportato nel marzo del 2015.

In ogni caso il divo sembra aver perso un po' del suo smalto. Anche se non era nemmeno un anno fa, alla scorsa Mostra del cinema di Venezia che riaprirà i battenti a fine agosto, che Johnny Depp un po' imbolsito presentava proprio con la moglie Amber Heard (interprete a sua volta di The Danish Girl che passava in concorso), tra nugoli di fan, Black Mass - L'ultimo gangster, rispondendo ai giornalisti con in mano una bottiglia di birra - «analcolica» ci teneva a sottolineare - e sul polso la scritta «no reason» ossia uno dei suoi tanti e spesso ermetici tatuaggi. E se nel 2010 è stato l'attore più pagato del mondo con 80 milioni di dollari, oggi la sua fortuna sembra ridimensionata dopo i non eccezionali risultati del già citato Black Mass e soprattutto il flop di Mortdecai di David Koepp. Uno dei pochi film recenti in cui l'attore compare con il suo volto non mascherato come invece accade in tanti successi, dal capitano Jack Sparrow a Alice in Wonderland di Tim Burton, il regista che lo aveva lanciato nel 1990 in Edward mani di forbice reduce dal grandissimo successo televisivo di 21 Jump Street. Ma i tempi del cappellaio matto con più un miliardo di dollari al botteghino del 2010 sembrano già lontani visto che il film che lo doveva rilanciare, seguendone le orme, Alice attraverso lo specchio di James Bobin, uscito anche in Italia a maggio si è fermato negli Stati Uniti a 80 milioni di dollari dopo esserne costati 170. Insomma Depp non sembra essere più una garanzia di successo e alla Disney stanno tremando in vista dell'uscita a maggio 2017 del quinto episodio di Pirati dei Caraibi il cui budget pare si aggiri sui 300 milioni di dollari.