Aston Martin Db5: la doppia vita dell'aristocratica macchina da guerra di 007

È l'auto più famosa del cinema, è diventata un cult grazie a Goldfinger, la costruirono con cura artigiana e maniacale. Eppure nel primo Bond non era lei la vera protagonista dei celebri inseguimenti. E Bond le preferiva un'altra...

Di certo è la macchina più famosa del cinema. Soprattutto la prima, la DB5 del 1964, targata FMP 7B, ma girevole, con incorporate mitragliatrici, scudo antiproiettile e schermo fumogeno, controllato dal pannello centrale. L'hanno fabbricata in soli due esemplari, l'unico rimasto se l'è portato a casa tre anni fa Harry Yeaggy, businnessman americano, per una cifra pari a più di tre milioni e 300 mila euro. A vendergliela l'ex dj Jerry Lee: l'aveva acquistata per primo nel 1969 per 12 mila dollari direttamente dall'Aston Martin, poi la chiuse per sempre in un garage. Nonostante l'età è sempre la stessa: ha il tetto rimovibile per espellere il passeggero indesiderato, ma il sedile in realtà non si muove di lì, ha le mitragliatrici ma non hanno mai funzionato, se si preme però il bottone entrano comunque in posizione. La cosa curiosa, il segreto dell'agente segreto, è che la DB5 in realtà non era una DB5. Quando cominciò «Goldfinger» la macchina non era ancora in produzione, così la casa britannica costruì in tutta fretta una controfigura, cioè una DB4 Vantage travestita da DB5. Di DB5 vere ma non originali ce ne sono al mondo solo 855. Allora, dagli stabilimenti del Buckighamshire uscivano solo cinque vetture a settimana, tutte prenotate prima ancora di arrivare dal concessionario. A Newport Pagnell, dove Lionel Martin e Robert Bamford avevano edificato la loro celebre factory a mattoni rossi, quattrocento dipendenti curavano ogni passaggio della lavorazione con cura maniacale. Maestri artigiani sceglievano, ritagliavano e preparavano i fogli di radica per gli interni e la pelle per la selleria. Sulla scocca venivano passate 12 mani di vernice e un solo meccanico si preoccupava del motore sul quale, a lavoro ultimato, stampava con orgoglio la sua firma. La Aston Martin è tante cose: una delle 101 cose da provare prima di morire per il Daily Mail, l'auto più sexy del mondo (dopo la Fiat 500...) per Top Gear, la movie car più famosa del cinema dopo Herbie il maggiolino per i 100 esperti dell'Osservatorio Metropolis. Pensare che non è nemmeno la macchina di Bond, ma dell'MI6. Lui in privato preferiva la Bentley...

Commenti

Nadia Vouch

Lun, 12/08/2013 - 11:46

Questa cosa mi fa sospirare per quanto è magnifica. Da brivido. Certo che una volta, una macchina era una macchina per quanto impegno richiedeva. Ho veduto un documentario dove hanno mostrato la FIAT inizi Novecento: aveva cinquanta dipendenti. Ma non c'erano i materiali aerospaziali di oggi. Eppure, che fascino!

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Lun, 12/08/2013 - 15:55

vedi, dolce Nadia, le officine, non solo fiat, di inizio secolo scorso venivano su dalla VOGLIA di fare, ma, permettimi, la meccanica: oggi vai in pista solo se sei pazzo, la vettura la guida la 'centralina'. Io ho avuto la fortuna di guidare il vecchio prototipo alfa p33, fine anni cinquanta, poca gente lo ha guidato ma chi lo ha fatto rimpiange la tecnologia 'da officina' riapparsa appena nella super-quadrifoglio.

Nadia Vouch

Lun, 12/08/2013 - 16:25

Per #nuvmar. In effetti, una macchina può davvero catturare il cuore e divenire tutt'uno con chi la conduce. Oggi spesso è tutto molto tecnologico ed impersonale. Saluti.