La bacchettata

L'orchestra sembra sospesa in cielo. Il palco allestito a Villa Rufolo nell'ambito di Ravello Festival - per il concerto dell'Orchestra Nazionale della Rai, guidata dal suo neo direttore musicale James Conlon, sbalza sul mare, abbracciata dai contrafforti della costiera amalfitana. Con il calar delle tenebre si accendono i presepi di Minori e Maiori; e di lontano si profilano lumi e ombre del Cilento. Alle spalle del palco ci sono i celebri giardini terrazzati e i chiostri e i viali che stregarono il mago Wagner. Di meglio non si potrebbe immaginare come scenografia naturale per il Sogno di una notte di mezz'estate di Shakespeare, eseguito con tutte le meravigliose musiche di scena di Felix Mendelssohn. Fra i numeri musicali, i versi di Shakespeare si amalgamavano alle note con altrettanta proprietà musicale, un altro incantesimo. Dominatore sul palco l'attore Tim Robbins, che ha deliziato la platea insieme a tre valenti colleghi, cambiando voce, accenti e maschere a secondo dei registri del capolavoro (aulico-poetico per fate e elfi, appassionato per i quattro amanti ateniesi; comico travolgente per i rustici commedianti). Sul versante musicale Conlon ha governato il tutto dando la giusta dimensione alla pronuncia leggera e incantata dell'orchestra (che suonava nella non facile dimensione fonica dello spazio aperto) e accompagnando da par suo solisti, coro e attori. Conlon è certamente un acquisto provvidenziale per la compagine torinese, non solo per l'autorità musicale, ma anche per la vastità dei suoi interessi che spaziano in tutti i generi musicali.