«Basta viaggiare, voglio stare di più con Luisana»

RomaPrima o poi Michael Bublè dovrà cedere al lato oscuro. Magari qualcosa di triste, musica che inchiodi, faccia riflettere. Ha i mezzi per farcela. Nel frattempo è ancora l'ora del croneer col sorriso che canta amore e felicità. Il 16 aprile esce il sesto album To be Loved (Warner), un'opera che segna un tappone. Bublè si è permesso il lusso di licenziare nientemeno che David Foster, il produttore dei produttori, il canadese col tocco magico, l'uomo dei miti durevoli: Chicago, Al Jarreau, Manhattan Transfer, Boz Scaggs, EW&F, Celine Dion, Debarge, Chaka Kan, Natalie Cole, Bocelli, eccetera. Come blasone solo George Martin gli sta appresso. Spiega: «David è un genio, lo sappiamo tutti, la nostra separazione è stata consensuale, ma ho voglia di mettermi in gioco e dimostrare che ce la posso fare anche senza di lui». Fa capire che David sarà per sempre suo «fratello». «Il problema è che è un vero maniaco, vuole controllare tutto, dalla tromba alle tastiere al volume, ma io sono cresciuto e ve lo dimostro con questo mio capolavoro, il migliore». Tra un po' la moglie (la splendida Luisana Lopilato) gli darà un bambino. «L'altro giorno ho cantato qualcosa in direzione della pancia, ma Luisana mi ha dato del fesso, dice che non ha ancora le orecchie». Torniamo all'arte. Dietro il banco stavolta c'è Bob Rock, certamente non uno qualsiasi. «Lui sì che ti lascia lavorare di fantasia, con margini di movimento, ogni tanto faccio anche delle pause...». Michael è dimagrito, i 26 gradi romani lo distruggono, resta in maglietta. Fazzoletto please. «Guardatemi, sono stanco e pallido, spesso nelle tournée mangio poco e male, ho deciso di tagliare un po' di date e dedicarmi a mia moglie». Che recentemente ha girato un fiction per Raiuno tra Roma e Trento. Già la bella moglie, tocca starle vicino, non sia mai che si stufi di stare a casa da sola. Così tira fuori il motto da importare subito: «C'è un detto inglese che dice: Happy wife, Happy life, fate voi». Quanto al cd, contiene la cover di To Love Somebody dei Bee Gees e di Who's Loving you dei Jackson 5; il singolo è To be loved di Jackie Wilson. C'è anche Reese Witherspoon che duetta in Something Stupid dei Sinatra. «Lo ha già piazzato tra i 5 più elettrizzanti momenti della sua vita». Tocca controllare anche lui.