Baudino a caccia di libri perduti (e di terroristi che scrivono gialli)

Luigi MascheroniSe il romanzo di Mario Baudino Lo sguardo della farfalla (Bompiani, pagg. 238, euro 17) concorresse a un premio per l'anticonformismo letterario, vincerebbe il primo premio. Per una volta ecco una storia per nulla consolatoria sul troppo buonista e consolatorio mondo dei libri. Finalmente un romanzo che ti sussurra: ehi, i libri possono essere pericolosi, malvagi, fonte di guai, stai attento che «i libri forse non sono, almeno non tutti, i vecchi amici che ognuno di noi pensa debbano essere». Un romanzo che smaschera - nella finzione letteraria - il lato oscuro dei libri. Un buon motivo per leggere l'originale romanzo di Baudino, ottimo per evitare i troppi romanzi-imitazione che girano oggi.Ecco, Lo sguardo della farfalla - in apparenza un giallo con sfumature horror, in realtà un colto divertissement citazionista - narra, attraverso un'indagine insieme poliziesca e bibliografia, della caccia a un misterioso libro perduto dentro il quale si nasconde la chiave per aprire i segreti di un delicato affaire diplomatico internazionale legato a fatti di sangue degli anni di piombo. Un professore universitario, al quale una sconosciuta contessa ha lasciato in eredità una splendida biblioteca, si rivolge a un gruppo di bibliofili, che si ritrovano nella cartolibreria di un paesino del Piemonte, per capirne il valore. Scoprirà presto che il volume più «prezioso» (e ricercato da molti), su cui lui stesso in passato aveva scritto un frettoloso saggio, è in realtà l'unico sparito dagli scaffali. Tra i quali, per di più, sembra aggirarsi un fantasma che conosce i classici della letteratura cavalleresca ma anche la più commerciale narrativa di genere... La soluzione, come sempre, è sotto gli occhi di tutti, anche se nessuno sembra vederla.Dentro una trama indiavolata (a dispetto della placidità dei lettori forti), l'autore - giornalista, romanziere e raffinato bibliofilo - riflette su tutte le gradazioni possibile del nostro rapporto coi libri: passione disinteressata, strumento di studio, oggetto economico... Un libro pieno di libri (e citazioni nascoste: dai «posti» amati da Hemingway a Gozzano, da Nero Wolfe a Dumas, fino a note espressioni di editori famosi) che tra scappatelle amorose, excursus letterari, sparatorie, sexy cacciatrici (di libri) e allusioni extra romanzesche (a un giallista-terrorista in esilio), Lo sguardo della farfalla è uno di quei libri che non vedi l'ora di finire. Ma solo per iniziare a leggere i mille altri che ha evocato.