Con «Bellavista» Napoli torna maestra di vita

Quando fu pubblicato il romanzo Così parlò Bellavista si pensò a un atto d'amore di Luciano De Crescenzo per la sua amata Napoli. Ora il romanzo è stato ridotto per le scene da Geppy Gleijeses. Qui la filosofia napoletana rivive con grazia nelle vesti del protagonista, il professor Gennaro Bellavista. Lo spettacolo è un divertente affresco su quel che succede all'interno del Palazzo di via Foria, ricostruito con pazienza dallo scenografo Roberto Crea. Al suo interno si rappresenta la quotidianità con cui convive questo strepitoso personaggio, insieme ai suoi principali contendenti. Tra i quali spiccano la moglie, una sorprendente Marisa Laurito, coadiuvata dal simpatico portiere Salvatore di Benedetto Casillo, dalla signora del banco 8, un'efficace Nunzia Schiano, nonché dal dottor Cazzaniga di Gianluca Ferrato. Tutti sono contornati da un nugolo di strepitose macchiette che esaltano la filosofia del protagonista. A cominciare dal consiglio che se a Napoli intendi passare con il semaforo rosso, devi farlo con estrema cautela. Mentre con il semaforo verde devi essere ancora più prudente perché il napoletano, anarchico per natura, se ne infischia di qualsiasi regola e passa lo stesso. È uno spettacolo divertentissimo diretto e interpretato con maestria da un veterano delle scene come Geppy Gleijeses che del personaggio del professore fa un piccolo capolavoro. Per finire con la grottesca dissertazione sulla differenza tra «un uomo d'amore e un uomo di libertà». Emerge il ritratto di una Napoli che sa ancora essere grande maestra di vita. Successo strepitoso.

COSÌ PARLÒ BELLAVISTA - Napoli, Teatro San Carlo.