Il bello di Auerbach

Ci sono dischi che fanno bene a chi li ascolta. Quello di Dan Auerbach è uno di questi. La metà dei Black Keys ha registrato dieci pezzi che in pratica rappresentano lo stato della musica rock americana. A metà tra tradizione e piccole istanze moderne. Non c'è in Waiting on a song (che è anche il brano d'apertura) un brano migliore degli altri. C'è un insieme musicale che passa dal Mississippi e arriva a Detroit e ha le firme di maestri come Duane Eddie o Bobby Wood. Un disco che vale la pena ascoltare, uno dei pochi, ultimamente. E non è soltanto merito di brani obiettivamente vincenti come Shine on me oppure Cherrybomb. Ma soprattutto di un'ispirazione che fugge le mode per arrivare al cuore autentico della musica rock.