Da Berlusconi a Trump Briatore a tutto campo

Da Trump a Berlusconi, passando per la Sardegna e la politica: il manager è un fiume in piena

Flavio Briatore si racconta a tutto campo in una lunga intervista a Candida Morvillo per il Corriere della Sera. Da Trump a Berlusconi, passando per la Sardegna e la politica: il manager è un fiume in piena.

"Con Trump ci conosciamo forse dai primi anni ’90. Fu per caso, a New York. Da allora, ci vediamo ogni volta che torno in America. Certe sere, abbiamo fatto lunghe passeggiate a Parigi, chiacchierando, mentre andavamo a Les Bains Douches. Io e lui e nel suo ufficio di New York che parliamo di tutto: di politica, di Formula Uno… Ridiamo, telefoniamo a Bernie Ecclestone. Io ho mal di schiena. Donald prende una sedia e mi fa stendere le gambe". Briatore crede nel successo di Trump "perché parla alla pancia. La gente non ne può più dei politici professionisti e Donald ha toccato corde sensibili, tipo l’invasione di massa dei messicani, il terrorismo. E in lui gli elettori possono identificarsi: ha fatto bene, ha fatto male, ha fatto fortuna, ha fatto fallimento".

E su Silvio Berlusconi dice: "Ha 80 anni, gli dico che più che allearsi a destra o sinistra dovrebbe pensare a se stesso e alla sua salute. Famiglia, nipoti, figli. Con lui ho un rapporto super perché non ho mai chiesto favori e non ne ho mai avuti. Gli dico quello che penso, senza filtri, come una persona a cui vuoi bene. Sono il solo".

Poi una nota dolente sulla sua Sardegna: "Noi, nel 2016 siamo stati in perdita, ma abbiamo ancora 140 dipendenti. Montecarlo e Dubai vanno molto bene e compensiamo. I sardi non si rendono conto che è un’isola. I voli Meridiana hanno il monopolio e ci sono sempre scioperi. Arrivi in barca e mancano i servizi… I sardi sono riusciti a far esasperare prima l’Aga Khan, poi Tom Barrack, ora gli emiri del Qatar, che l’anno scorso avevano creato un villaggio spettacolare di Harrods sulla spianata di cemento del porto".

Briatore parla anche del tumore superato: "Un tumore al rene, scoperto durante un check-up a New York. E avevo già due stent al cuore. Mi hanno operato subito, l’hanno preso in tempo, senza chemio. Da allora è cambiato tutto. I ritmi di lavoro sono rallentati, non faccio più cene di lavoro. Ho smesso con le mondanità superflue: niente compleanni, matrimoni, gala di beneficenza".

Infine il rapporto con Elisabetta Gregoraci: "Ho più serenità. E un bimbo che adoriamo, una famiglia che non avevo. È una donna solare, e oggi è anche più matura. Ed era il momento giusto: ho sempre avuto una vita gipsy, ma alla fine ero solo. Elisabetta ha portato ordine, ha fatto pulizia. Soprattutto, ha saputo starmi vicino quando sono stato male, lì ho capito che era la persona giusta".

Commenti

luna serra

Dom, 24/07/2016 - 13:48

In Sardegna nessuno lo piange

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Dom, 24/07/2016 - 15:42

Briatore crede nel successo di Trump "perché parla alla pancia. Geometra bisogna parlare alla testa delle persone non alla pancia.

ziobeppe1951

Dom, 24/07/2016 - 16:18

Marino biroccio ...15.42...appunto...hai la pancia piena e testa vuota

@ollel63

Dom, 24/07/2016 - 16:21

la sardegna sinistrata o stellata non ha futuro. Ma, pazienza, è sempre stata così: non ha un passato, né un presente e non avrà un futuro. Amen

cgf

Dom, 24/07/2016 - 17:35

@marino.birocco Parlare alla pancia è toccare le persone nei loro propri bisogni materiali di tutti i giorni piuttosto che bei discorsi che sono sempre gli stessi buoni per tutte le stagioni. Un esempio? Mr.Grillo, nemmeno io condivido i metodi, però non si dica che non funziona e sicuramente più 'godevole' di robe tipo corazzata potemkin.

peter46

Dom, 24/07/2016 - 18:41

@ollel63...sul loro futuro solo un mago Othelma può 'sindacare'.Sul presente ci sono tante 'contraddizioni' ma Berlusconi ancora non ha venduto nè messo l'ostracismo' sull'isola,ma...ecco sul passato.Io non sono 'sardo',non so il tuo 'identitarismo' territoriale...son sicuro però che di qualunque zona tu faccia parte,non potresti avere neanche un 'pelo' del loro 'passato',non fosse altro che senza quello,i piemontesi sarebbero dovuti accontentarsi non di potersi 'fregiare' del titolo di 'Regno di Sardegna' ed andare,non da soli o per sola loro capacità,alla 'conquista dell'ITALIA tutta,ma di 'accozzaglia francese'.

Gibulca

Dom, 24/07/2016 - 23:37

Grande Flavio. Non ascoltare i rumori dei bifolchi invidiosi. Io non ho mai guardato la F1 né metterei mai piede nei tuoi locali. Oltretutto i tuoi occhiali sono orrendi e i tuoi capelli dovrebbero essere regolati con la macchinetta. Ma hai tutta la mia ammirazione professionale oltre che per il modo con cui ragioni e con cui non le mandi a dire. I sardi sono dei buzzurri e non meritano la tua imprenditorialità

forbot

Lun, 25/07/2016 - 00:43

Non mi rendo conto, come mai, ogni qualvolta c'è qualche personaggio di sicura e indiscussa personalità nel campo imprenditoriale, costruttori di grande fortune e opere nei campi più disparati a conoscenza di tutti; eppure c'è sempre tanta gente che volendo dire qualcosa su questi importanti, self made man, non sà fare altro che demonizzarli - deriderli - sputtanarli; mai riconoscere i meriti che meritano per essere fra quelli che con il loro lavoro, la costanza, l'intuito hanno saputo conquistare, nella vita, il posto che tutti gli altri possono solo sognare. Sarà sotto-sotto tutta invidia o gelosia? O forse solo capaci di guadagnarsi un posto fisso e farsi marcare il cartellino. Magari a carico dello stato, del comune, della provincia, che sò io ecc. ecc.

Ritratto di nestore55

nestore55

Lun, 25/07/2016 - 00:52

marino.birocco Dom, 24/07/2016 - 15:42....Il fenomeno razzolante....E.A.

Beaufou

Lun, 25/07/2016 - 08:39

@ marino.birocco: alla mia testa ci penso io, non occorre che un politico ci metta becco. Un politico dovrebbe solo far funzionare lo Stato come dovrebbe funzionare, e come un cittadino avrebbe il diritto di pretendere, dato che paga le tasse per questo. Poi lo chiami "parlare alla pancia" o come crede; ma che il politico debba "parlare alla testa", cosa vorrebbe dire, secondo lei?